Il dolore
Allarme Cadal: crediti milionari
La Uil: «Le lavoratrici senza stipendio perché la Sds deve saldare varie fatture»
AULLA. «Le lavoratrici della cooperativa sociale Cadal di Aulla ancora senza stipendio».
La segnalazione è del sindacato della Uil. E aggiunge nella nota il segretario provinciale Fabrizio Dazzi: «Infatti l’ultimo stipendio “trimestrale” è stato pagato nel lontano dicembre 2011 ed adesso molte sono alla disperazione . La Cooperativa Cadal è creditrice nei confronti della Società della Salute Asl di fatture milionarie per i servizi resi che la Società della Salute non riesce a saldare».
«In questi giorni un pagamento parziale effettuato dalla Società della salute è stato trattenuto dalla banca di cui la cooperativa Cadal è cliente per ridurre lo scoperto di banca milionario che si è prodotto ai danni di Cadal proprio a seguito dei mancati pagamenti della Società della salute».
E aggiungono: «Si ha notizia di un nuovo pagamento “parziale” della Sds che dovrebbe permettere la prossima settimana il pagamento degli stipendi, ma nulla di certo è oggi garantito. L’unica certezza è che il servizio sanitario sta mettendo in ginocchio la cooperazione sociale in provincia, sia in Lunigiana come in costa, e quindi decine di famiglie dei lavoratori della cooperazione stanno pagando sulla loro pelle errori e incompetenze fatte dalle alte dirigenze sanitarie. Di fatto anche se la prossima settimana dovessero essere pagati gli stipendi “trimestrali” il credito di Cadal verso la Società della salute rimarrebbe milionario in quanto le fatturazione per i servizi si accumulano e presto si potrà ripetere questa situazione incresciosa».
E quindi, aggiunge nel suo documento la Uil Fpl, «sollecitiamo con urgenza un piano di rientro della Sds nei confronti di Cadal, sì da raggiungere in breve un pareggio del credito avanzato dalla cooperativa e scongiurare ulteriori emergenze socio economiche in Lunigiana».
Quella della Cadal è una situazione ben nota, ovviamente, alla società della salute, che sta cercando di fare il possibile per poter ovviare nel più breve tempo possibile nei confronti di una realtà importante per il mondo cooperativo della sanità in Lunigiana e non solo.
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