Il Tirreno

Al pronto soccorso medici costretti a saltare le ferie

di Alessandra Vivoli

Grido d’allarme del presidente del Tribunale del malato «Da due mesi i nostri dottori coprono le carenze di Massa»

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CARRARA. Pronto soccorso in affanno, con medici costretti a coprire anche i turni lasciati scoperti da due carenze in organico, all’ospedale di Massa. Senza la possibilità di prendere ferie e permessi. Già per il mese di febbraio, e anche per marzo.

Un reparto di medicina che scoppia, con pazienti (in grande percentuale anziani) dislocati anche in altre corsie e l’urgenza di nuovi posti letto. E, infine un progetto hospice cancellato, nonostante tutti i finanziamenti stanziati, anche dalla Fondazione e dalla Cassa di risparmio di Carrara (come contributi di tesoreria).

Sono queste l’emergenze della sanità apuana su cui punta il dito il presidente del Tribunale, l’avvocato Gianluigi Fondi. Partendo da un appello chiaro a Asl e istituzioni: «Ci sono problemi concreti su cui intervenire, anzichè stare a pensare a Pal fantomatici che hanno più utilità per i politici che per i cittadini».

Pronto soccorso: è ancora emergenza Il presidente del Tribunale del malato parla chiaro. «L’azienda, all’inizio di marzo ha chiesto ancora una volta ai nostri medici di coprire le caranze di organico del Pronto soccorso d Massa, rinunciando a permessi per aggiornamento e ferie - spiega Fondi - Ebbene i dottori hanno risposto che qui non si tratta più di un’emergenza, ma di una criticità cronica a cui diventa sempre più pesante far fronte. In questo momento c’è una riflessione, al vaglio del Ministero della Salute, proprio sui Pronto soccorso, con il progetto di creare presidi con medici di base in servizio 24 ore, in grado di evitare gli affollamenti. Questa iniziativa, semplice e non dispendiosa, potrebbe essere utile anche per la situazione della nostra sanità».

Medicina: servono posti letto E’ una delle criticità dell’ospedale cittadino. «I medici, gli infermieri e gli Oss del reparto di Medicina fanno i salti mortali per accudire, con grande professionalità in pazienti - spiega Fondi - Ma servono nuovi posti letto, c’è bisogno che l’Asl ne prenda atto e cominci a cercare una soluzione».

«No ai terrorismo sulla sanità» L’intervento di Fondi si conclude con un appello ai politici. «Ora che arrivano le elezioni non facciamo una politica di terrorismo sulla sanità attuale. E’ sciocco e inopportuno promettere che il nostor ospedale, così com’è possa essere salvato - spiega Fondi- . La sanità apuana è al centro di un progetto di riorganizzazione provinciale, ormai da tempo. Mantenere le cose così come stanno finirebbe per togliere l’eccellenza dei sevrizi stessi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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