Italia
Vertice semi-segreto: Pd e Udc siglano un’intesa post Pucci
A Firenze incontro tra i segretari apuani e regionali per un accordo che escluderebbe l’attuale maggioranza
MASSA. Incontro quasi segreto a Firenze tra Democratici e Udc per definire le future alleanze a Massa e in provincia. Al tavolo, il coordinatore regionale del Pd Andrea Manciulli, il segretario dell’Unione di Centro Lorenzo Zirri e i “livelli” apuani: Cesare Leri e Cesare Ugolotti per il Pd; Luigi Della Pina, Lorenzo Pascucci e Andrea Vinchesi per l’Udc. Il vertice si inscrive nel quadro di avvicinamento tra i due partiti a livello regionale. E fin qui, nulla di strano.
Il fatto, però, è che l’Udc è, a Massa, parte della coalizione Pucci . È, cioè, parte della maggioranza “nemica” del Pd, di quella esperienza “anomala” di centrosinistra che i Democratici apuani hanno chiesto (e ottenuto) di dichiarare superate e non riproponibile ai partner della coalizione che sosterrà Zubbani alle elezioni di maggio a Carrara. Chiaro, dunque, che il profilarsi di un rapporto privilegiato tra i due partiti in vista di un’alleanza elettorale in vista delle elezioni cittadine (qui a Massa si voterà nel 2013), potrebbe innescare turbolenze dentro e fuori la maggioranza Pucci.
Per questo, su quanto discusso al vertice fiorentino, nessuno dei protagonisti è disposto a fare dichiarazioni. La parola d’ordine è: “teniamo riservata la cosa”.
Invece, inevitabilmente, sulla “cosa” qualcosa trapela. Prende forma, cioè, un accordo regionale di allargamento del centrosinistra ai centristi dell’Udc. Un accordo che riguarda l’intera Toscana e, quindi, anche il Comune di Massa.
Siamo dunque all’Udc che scarica Pucci? Ancora presto per dirlo. Per Luigi Della Pina, assessore nella giunta e segretario provinciale Udc, le cose stanno in modo diverso. «Certo che il nostro partito ha aperto un confronto con il centrosinistra: ne parlano tutte le cronache politiche. Ma qui a Massa con il centrosinistra un confronto lo abbiamo già aperto dal 2008. Tant’è che siamo al governo cittadino a fianco di forze del centrosinistra». Come dire: noi l’esperienza Pucci non la rinneghiamo. Almeno per ora. Una situazione in movimento e ancora confusa, dunque. Di sicuro, però, il segnale che le manovre elettorali sono già in pieno svolgimento.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
