Sicurezza
Un altro Belli alla conquista di Licciana
In pole position per il centrodestra nella sfida con Manenti. A Mulazzo l’attesa di Malaspina per conoscere l’avversario
MULAZZO. Incertezza quasi totale sul fronte candidati per le amministrative in programma a maggio.
Mentre si avvicina il termine per la presentazione della liste, sia il centrosinistra che il centrodestra fanno pretattica nell’indicare i rispettivi alfieri che si contenderanno le poltrone di sindaco di Licciana Nardi, Mulazzo e Zeri.
Detto che solo Roberto Malaspina (Mulazzo) è da tempo il prescelto per quanto concerne il centrodestra e che, da soli due giorni, il Pd ha finalmente deciso chi lo rappresenterà (leggasi Enzo Manenti), per il resto è nebbia fitta, nel senso che non vengono fornite indicazioni precise, giustificando quindi una chiave di lettura che, in estrema sintesi, equivale appunto a indecisione assoluta o quasi.
Sia Cesare Leri (Pd) che Jacopo Ferri (Pdl) si sono sempre proclamati sopra le parti, delegando così ai circoli di partito dei Comuni in cui si vota la scelta del candidato. Ecco quindi che, a una ventina di giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste, la situazione è perlomeno fluida, per non dire enigmatica.
Obbligo fare il punto (in chiave rigorosamente alfabetica) nei tre Comuni in cui si andrà alle urne.
Licciana Nardi. Detto del ritorno di Manenti sulla scena politica del Comune in riva al Taverone (ha battuto alle primarie degli iscritti la giovane Barbara Maffei), per quanto concerne le altre forze politiche pare (quasi) fatta per Pier Luigi Belli a cui potrebbe spettare il ruolo di “compattatore” del centrodestra. Belli è figlio d’arte, dato che il papà Enzo David è stato sindaco di Licciana per oltre 20 anni.
Resta però l’incognita Socialisti-Rifondazione, intenzionati, pare, a esprimere un candidato diverso e quindi indirizzati (?) a presentare una terza lista.
Mulazzo. Dopo la scelta di Roberto Malaspina, ex sindaco nonchè esponente della Lega, l’attenzione si sposta forzatamente sul centrosinistra, ancora diviso (più che indeciso) tra Claudio Novoa e Claudio Mazzoni, i quali verosimilmente se la vedranno in un confronto stile Licciana per decidere chi sfiderà il navigato Malaspina.
Zeri. Si naviga a vista. Rossana Tognarelli non commenta la sua possibile candidatura con il centrosinistra, nell’occasione imitata dall’ex sindaco Egidio Pedrini.
Infatti sia la professionista che l’ex senatore lasciano intendere di essere stati contattati da forze politiche, senza però scendere nei dettagli.
Singolare lo stringato commento di Pedrini: «Da Zeri, a parte mucche e agnelli, mi hanno telefonato un po’ tutti, ma io resto alla finestra».
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