Il Tirreno

Scuole di Ronchi, sporco nel cortile ed esche topicide

di Chiara Sillicani
Scuole di Ronchi, sporco nel cortile ed esche topicide

86 genitori scrivono alla preside: risolviamo i problemi La dirigente: ho già preso accordi con il Comune

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MASSA. Hanno scelto la scuola di Ronchi per la qualità dell’insegnamento, la professionalità e la competenza delle maestre. E sull’apprendimento non hanno neanche un dubbio: mamme e papà più che soddisfatti.

I problemi - ne sono convinti molti genitori - arrivano appena i piccoli studenti lasciano penne e matite. Impossibile per loro godersi il sole primaverile in cortile. E arriva la lista di tutto ciò che non va. E al punto primo c’è la sporcizia: il cortile della scuola confina con un’area comunale. Quello spazio sarebbe dovuto diventare un parcheggio, invece, complice il buio delle notti di Ronchi, è il set ideale per incontri amorosi. Del resto la scuola dista poche centinaia di metri dal lungomare e dai luoghi della prostituzione. Risultato: sudicio e preservativi dovunque. Qualche volta, purtroppo - almeno così riferiscono alcune mamme - anche nel cortile della scuola. È inevitabile:occhietti incuriositi e manine in esplorazione.

E non è finita qui - garantisce un gruppo di genitori - a preoccuparli di più ancora è la presenza di esche topicide: «Sono state collocate proprio sul muro di confine del cortile scolastico e i bambini - sempre stando alla ricostruzione delle famiglie - non sanno trattenere la curiosità di fronte a quella scatola nera con il grosso disegno di un ratto stampato sopra. Senza dimenticare - aggiunge una mamma - che ad inizio anno una classe è stata trasferita d’aula perchè erano stati rinvenuti escrementi di topi». Certo, il contesto ambientale fa la sua parte: pinete, umidità, poche persone in giro, soprattutto in inverno. E proprio quel contesto avrebbe lasciato campo libero ai ladri: «In due mesi - assicura una mamma - si sono introdotti nelle aule per ben 4 volte. Hanno lasciato le stanze in condizioni pessime, sono entrati in cucina, hanno mangiato, gettato per terra bucce. E - aggiunge - hanno rubato alcune paia di scarpe da ginnastica: i più piccoli le lasciano a scuola per usarle nell’ora di motricità». I furti preoccupano non solo perchè spariscono oggetti: a mettere in allarme è l’igiene. Qualcuno si introduce a scuola nella notte, si muove liberamente tra le aule e in quegli spazi i bambini rientrano il giorno successivo.

È l’ attaccamento alla scuola - garantiscono le famiglie - e l’apprezzamento per il lavoro delle insegnanti ad aver spinto 86 famiglie a chiedere, con una lettera, un intervento a Marilena Conti, la dirigente del 5° circolo, di cui fa parte anche l’istituto di Ronchi. E la preside assicura che il suo impegno è massimo. Ha già incontrato i rappresentanti dei genitori e ha già bussato alle porte del Comune perchè si trovi una soluzione in tempi brevi. «Io stessa - sottolinea a chiare lettere la professoressa Conti - ascoltate le mamme, ho steso una lista degli interventi necessari e l’ho consegnata a Palazzo civico. Lunedì - prosegue - ho avuto un incontro con Fabrizio Brizzi, assessore ai lavori pubblici proprio per rimediare alla situazione dell’area confinante. Ho chiesto la pulitura del parcheggio». La preside fa chiarezza anche sulle scatole topicide: «Ronchi è una zona particolare (e si riferisce all’ambiente circostante), cose del genere (la presenza dei topi ndr), possono verificarsi. Quelle scatole vengono messe dopo la pulizi, chiuse e protette». Insomma massimo impegno - garantisce la Conti - e rapide soluzioni.

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