Il Tirreno

«Qui dov’è morto Rocco ancora buche e degrado»

di Alessandra Vivoli
«Qui dov’è morto Rocco ancora buche e degrado»

Ventidue giorni fa la tragica sbandata che è costata la vita a un operaio 24enne Via Passo Volpe alza la voce: asfalto dissestato ma nessuno è intervenuto

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CARRARA. «Ogni volta che apro la finestra, ogni santa mattina che Dio manda in terra, io vedo quel ragazzo sdraiato a terra contro la macchina, e il caso che rotola via. Quell’immagine terribile io non me la dimenticherò mai. Non ce la faccio».

Parla e si commuove Elena Samson. E’ originaria della Romania, vive da tempo nella nostra città e qui ad Avenza, in via Passo Volpe, lavora come badante. Proprio nella casa al numero civico 11, davanti a cui si è consumata la tragedia di Rocco Valentini, il 24enne che, il 22 febbraio scorso, mentre si recava al lavoro ha perso il controllo della moto ed è finito contro una macchina in sosta. Ormai senza vita.

Elena si porta le mani al volto. Indica il punto preciso dove, quella terribile mattina, ha visto quel giovane corpo a terra. Ma fa notare con uno sguardo che risale un largo tratto di via Passo Volpe, anche le buche e l’asfalto dissestato di una strada che tutti qui definiscono a rischio.

I segni bianchi ci sono sempre, anche se un po’ sbiaditi. Stampata sulla carreggiata restano i rilievi dell’incidente, la fotografia della sbandata mortale che è costata la vita, il 22 febbraio scorso, al 24enne Rocco Valentini, sbalzato dalla sua moto e finito contro una macchina parcheggiata lungo via Passo Volpe.

«Alcuni amici e parenti del giovane sono venuti a vedere dove era successo l’incidente - spiega Elena - è stato uno strazio. Non si può vedere un giovane morire così».

Qui nella periferia industriale di Avenza tutto è come quel giorno o meglio quella mattina del 22 febbraio. Anche i buchi nella strada, l’asfalto sconnesso e le tracce dei cantieri (più o meno recenti) che hanno lasciato in mezzo alla strada quella che nella zona chiamano la “fossa delle Marianne”.

Neppure sul fronte dell’illuminazione - ci dicono - le cose vanno meglio: nessun lampione nuovo, nessuna agevolazione per i pedoni che devono fare i conti con marciapiedi inesistenti e, soprattutto la sera, pericolosi. E, a peggiorare la situazione, dicono qui alla “Grotta”, i camion continuano a sfrecciare in questo tratto di strada, nonostante i divieti.

«Nessuno ha fatto nulla, qui non si è visto nessuno: tutto è rimasto come prima, una situazione di disagio che stiamo segnalando da tempo- dice Ugo Luci del bar Grotta 90 - Le buche sono tutte al loro posto e anche le coperture dei lavori in corso, anzi fino a pochi giorni fa c’era l’Enel a fare degli allacci. Ormai con una strada così dissestata dobbiamo farci i conti ogni giorno: la gente, e qui ne viene tanta, si lamenta, soprattutto chi va in bicicletta o in motorino. Ma questa zona è completamente abbandonata». Della criticità di un fondo stradale completamente dissestato si lamenta anche un giovane della zona, Luca Guerra.Vive poco distante da dove è avvenuto lo schianto costato la vita a Rocco Valentini. «In mezzo alla carreggiata ci sono i segni dei lavori passati- spiega Guerra - Quando usavo lo scooter era davvero un problema, e non è che con la macchina vada meglio: è tutto un ballare perché la carreggiata è rovinata da buche e avvallamenti». E l’allarme la pericolosità di questa strada, che dal centro storico del paese porta alla zona industriale, da Avenza lo hanno già lanciato, a più riprese, nei mesi scorsi. Lo hanno ribadito, a voce ancora più alta, dopo la morte del giovane Rocco Valentini, finito fuori strada in un tratto di via Passo Volpe. Fino ad oggi però nessuno ha fatto niente. C’è stata solo una piccola rivoluzione della viabilità, poco distante, in via Menconi. Qui nessun lavoro di asfalatatura.

Le indagini Intanto per quel che riguarda l’iter giudiziario, legato alla morte dell’operaio 24enne di Fontia, la Procura ha finito di effettuare i rilievi sulla moto finita fuori strada. Ad oggi non c’è stato alcun collegamento fra la morte di Rocco Valentini è la condizione in cui versa la strada in cui è avvenuto l’incidente ma il fascicolo sulla morte del giovane è ancora aperto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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