Il Tirreno

«Ora basta, fatemi la castrazione chimica»

Richiesta choc davanti al giudice dell’allenatore di pallavolo accusato di violenza sessuale

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Chiedo di essere curato. Sono disposto anche a sottopormi a castrazione chimica»: come riferisce in un dettagliato articolo il sito della Stampa, questa la dichiarazione choc davanti al giudice per le indagini preliminari di Milano di Gianluca Mascherpa, 48 anni di Vezzano Ligure, allenatore di pallavolo nell'hinterland milanese ma in passato anche coach a Carrara; è accusato di adescare giovanissime ragazze sul web, avvalendosi di falsi profili creati su diversi social network, e presentandosi come un 15enne. Arrestato dai carabinieri di Trezzano sul Naviglio (Milano) su provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Milano, è recidivo: era stato arrestato altre volte in passato, e per un’indagine della Procura di Firenze che aveva accertato rapporti sessuali a pagamento con bambini venduti dai genitori, che assistevano anche agli incontri, è stato scarcerato nel 2010.

Ora l’accusa nei suoi confronti è di violenza sessuale aggravata. Secondo gli inquirenti aveva una dozzina di contatti on line con ragazzine tra gli 11 e i 15 anni che facevano atti sessuali davanti alla webcam per lui, che gli dava istruzioni. Non solo. Aveva adescato almeno due delle sue allieve di pallavolo a cui inviava sms. Le due avevano raccontato dell'interessamento ai genitori che si sono rivolti al presidente della squadra.

L'uomo postava la foto di un ragazzino biondo e palestrato, al gip - riferisce La Stampa - avrebbe tentato di dire che lui non guardava quello che chiedeva di fare alle adolescenti con cui parlava al telefono e contemporaneamente via chat, sia Facebook che Netlog. Quando però gli sono state fatte sentire parte delle tantissime intercettazioni captate dagli investigatori, guidati dal pm Giovanni Polizzi, “Simonroller” o “Skizzato”, come si faceva chiamare, ha ceduto e ha confessato tutto. Una confessione che però si è trasformata in una richiesta di aiuto giurando di non aver mai toccato fisicamente le giovanissime con cui scambiava messaggi e foto su ben tre cellulari.

Al giudice Donatella Banci Bonamici ha quindi chiesto di essere trasferito da San Vittore, dove è detenuto dal 9 marzo, a quello di Bollate, dove lavora il professor Paolo Giulini, criminologo e psichiatra, per continuare la terapia. Che non potrà mai essere ovviamente la castrazione chimica; anche se l'uomo potrà se vorrà e se lo prescriverà il medico sottoporsi a una terapia farmacologica per controllare le pulsioni. Per cui rischia pene davvero pesanti. Mascherpa era stato arrestato la prima volta il 14 luglio del 1998 dalla Polizia di Massa-Carrara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa