Il Tirreno

Licei, mancano i soldi ma non gli iscritti

Melania Carnevali
Licei, mancano i soldi ma non gli iscritti

Al classico dieci ragazzi in più rispetto allo scorso anno e nuovi corsi per le scienze umane

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MASSA. I licei umanistici non navigano certo nell'oro dopo i tagli all'istruzione pubblica della riforma Gelmini.

Mancano i professori, mancano le ore ed il budget per le spese extra è limitato. Ma l'anno scolastico, ai tre licei (classico, scienze umane e linguistico) si sta svolgendo comunque positivamente - come ci spiega il preside Luigi Bianchi- tra continuità e innovazione. Complice, sicuramente, il buon numero di studenti che ogni anno si iscrive.

Ad oggi sono in tutto 852 gli studenti iscritti: 345 al classico, 239 al linguistico e 268 alle scienze sociali. Numero che potrebbe aumentare visto l'andamento delle iscrizioni al nuovo anno (la scadenza è stata prorogata a metà marzo): 226 - una decina in più rispetto all'anno scorso- di cui 78 al linguistico, 76 alle scienze umane e 72 al classico.Rimangono invariati i corsi del classico e del linguistico. Alle scienze umane, invece, a partire dal prossimo anno, verrà inserito un nuovo curriculum in “scienze sociali-economiche”, simile alle vecchie scienze socio-pedagogiche. Sono aumentate poi le attività integrative alle lezioni.

Si sono, infatti, intensificati i rapporti con l'Università di Pisa, grazie ai quali i professori, provenienti da facoltà analoghe, tengono spesso lezioni e seminari agli studenti dei licei. È giunto poi al secondo anno il Comenius, programma europeo di scambio interculturale, e continuano i gemellaggi con la scuola di Bad Kissingen. Ma la novità di quest'anno è stata la partecipazione dei ragazzi della quinta ginnasio del liceo classico alle prove Invalsi (di cui presto saranno divulgati i risultati), dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione, ossia una prova scritta di italiano e matematica - fatta a livello nazionale - volta a valutare il livello di apprendimento degli studenti.

I risultati delle prove Invalsi - spiega il preside Luigi Bianchi - sono davvero soddisfacenti. E questo dimostra che, nonostante i tagli che ci stanno mettendo in ginocchio anche nell'insegnamento delle materie fondamentali, i nostri licei continuano ad offrire una buona offerta formativa".

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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