Il Tirreno

Giovane Italia: lasciato solo chi ha avuto l’auto distrutta

AULLA. Juri Gorlandi coordinatore comunale di Giovane Italia, accusa: «Risarcimenti auto, i cittadini sono stati lasciati soli». «Il fatto che, finora - aggiunge - siano solo 270 le richieste di...

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AULLA. Juri Gorlandi coordinatore comunale di Giovane Italia, accusa: «Risarcimenti auto, i cittadini sono stati lasciati soli».

«Il fatto che, finora - aggiunge - siano solo 270 le richieste di risarcimento per auto perdute nell’alluvione, non può non farci riflettere. Domenica, alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, potremo avere un’idea più chiara, ma certo è che alcune conclusioni si traggono da sole. I privati, secondo le indicazioni di legge, in caso di distruzione o danno irreparabile del mezzo, avrebbero dovuto produrre certificato di rottamazione e procedere all’acquisto di un nuovo bene. In caso di danno riparabile alla riparazione congruente con il danno risultante da documentazione fiscale.Da notare come molte di queste indicazioni siano state date a qualche mese dall’alluvione e che, nell’immediato, i cittadini si siano trovati a scegliere la soluzione “meno peggiore”. Anzitutto acquisire un nuovo bene, per molti è risultato difficoltoso se non impossibile. Il 75% del danno ammissibile, per automezzi datati e quindi con valutazioni basse sulle riviste specializzate dello scorso novembre, corrispondeva a una possibilità di acquisto molto limitata».

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