Sicurezza
Pd di Licciana incorona Enzo Manenti
Preferito a Barbara Maffei per la candidatura a sindaco. Anche a Mulazzo si va verso il ballottaggio tra Novoa e Mazzoni
LICCIANA NARDI. Sarà Enzo Manenti il candidato del Pd per le amministrative di maggio: il suo nome è uscito vincitore, seppure non in maniera schiacciante, dalle primarie degli iscritti, svoltesi lunedì sera al castello di Terrarossa.
Manenti era in “ballottaggio” con Barbara Maffei, accreditata esponente femminile del Partito Democratico, attuale assessore all’urbanistica e assetto del territorio.
Nella consultazione interna, alla quale hanno aderito tutti gli iscritti al locale circolo del Pd, i votanti si sono espressi con circa il 60% di preferenze a favore di Manenti e il restante 40 per la Maffei.
Enzo Manenti ritorna quindi sulla scena, di fatto tentando la conquista per la terza volta della poltrona da sindaco rimasta vacante dopo la morte di Albino Fontana, avvenuta lo scorso ottobre.
Sia il vincitore che la sconfitta delle suddette consultazioni si sono dichiarati soddisfatti dell’esito del voto, entrambi assicurando collaborazione reciproca.
Adesso, però, entrano il ballo le altre forze politiche della coalizione di centrosinistra, in primis Socialisti e Rifondazione che, proprio nella giornata odierna, dovrebbero avere un incontro a livello di segreterie comunali per decidere, pare di capire, se appoggiare la candidatura di Manenti oppure scegliere strade diverse.
I Socialisti, come detto da Riccardo Varese, punterebbero a un candidato sindaco del loro partito, ma la decisione del Pd liccianese pare invalidare tale ipotesi.
«Staremo a vedere - commenta laconicamente Cesare Leri, coordinatore provinciale del Pd - ma l’importante che il circolo di Licciana si sia finalmente espresso, non importa per chi».
Commenti concisi anche da parte dei due “antagonisti” in casa Pd.
Enzo Manenti: «Mi è stata assicurata collaborazione e quindi farò di tutto per valorizzare quanto fatto finora dalal giunta in carica e dalla stessa Maffei che ha svolto un ottimo lavoro».
Barbara Maffei: «Massima collaborazione: spero che vengano proseguiti i progetti iniziati con l’amministrazione Fontana e che riguardano prevalentemente l’assetto urbanistico e il piano paesaggistico».
Qui Mulazzo. Mentre a Licciana i problemi in casa Pd sono stati risolti, nella “capitale dei librai” tutto è ancora da decidere.
Anche qui un ballottaggio per decidere il candidato: in corsa ci sono Claudio Novoa e Claudio Mazzoni e, verosimilmente, la questione potrebbe essere risolta nello stesso modo di quella di Licciana.
Mentre Novoa si trincera dietro un “no comment”, Mazzoni si affida a un comunicato, in cui tra l’altro si legge: «Ho parlato di primarie aperte perché, dal primo momento in cui si è parlato di elezioni a Mulazzo, sostengo che quello sia il metodo migliore per scegliere il candidato sindaco. Ma non mi fossilizzo certo su uno strumento piuttosto che su un altro. Ribadisco invece con estrema chiarezza un principio inderogabile: sarà il Pd di Mulazzo a scegliere il candidato sindaco. . Questo é il Pd, questa é la nostra cultura politica: non siamo il partito dei blitz e delle scelte imposte dall’alto. Se non ci sono i tempi per fare le primarie aperte a tutti i cittadini, facciamo come a Licciana: primarie fra gli iscritti al Pd di Mulazzo. Qualsiasi metodo va bene purché rispetti i principi e lo statuto del Pd».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
