Toscana
La lettera del procuratore capo Giubilaro lascia poco margine alle amministrazioni
Entro la fine del mese il procuratore capo Aldo Giubilaro consegnerà la lista degli immobili che dovranno essere abbattuti. Si tratta di case e villette definite abusive da una sentenza già passata...
Entro la fine del mese il procuratore capo Aldo Giubilaro consegnerà la lista degli immobili che dovranno essere abbattuti. Si tratta di case e villette definite abusive da una sentenza già passata in giudicato. Un ultimatum demolizione che a occhio e croce interesserà un centinaio di famiglie. E che i Comuni dovranno eseguire, pena l’accusa di omissione di atti d’ufficio. Le amministrazioni che hanno ricevuto la lettera di Giubilaro si contano sulle dita di una mano, quelli dove la procura ha verificato l’esistenza di manufatti che un giudice ha già deciso che devono essere abbattuti. C’è una sentenza da eseguire, anzi c’è una sentenza che doveva già essere stata eseguita. Ma per un motivo o per l’altro nessuno ha dato il via libera alle ruspe. E così il procuratore capo si prende la responsabilità in prima persona: «Faccio solo il mio dovere - ha detto Giubilaro -. Una sentenza passata in giudicato deve essere eseguita. In questi giorni completeremo la lista degli immobili che sono nella condizione di essere abbattuti e chiederemo ai Comuni di fare quello che è stato deciso dai tribunali».
Ancora non è possibile fare un calcolo di quante case rientreranno nella black list della procura. Ma come detto saranno decine e decine. «Bisogna buttare giù tutto quello che è stato costruito abusivamente - ha concluso Giubilaro -, lo dobbiamo fare perché il territorio deve essere messo in sicurezza. Non possiamo soltanto piangere quando ci sono le alluvioni e le frane, bisogna fare qualcosa per evitare che succedano le disgrazie che abbiamo vissuto. E questo è un modo. Ci sono delle sentenze da far rispettare e noi le facciamo rispettare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google