Proteste
Identificate le urne risolto il giallo al cimitero
CARRARA. Risolto il giallo delle due urne anonime inumate insieme alla salma di Pietro Cimoli (deceduto nel 1995) sabato scorso a Turigliano. La soluzione al “mistero”, durato solo pochi giorni,...
CARRARA. Risolto il giallo delle due urne anonime inumate insieme alla salma di Pietro Cimoli (deceduto nel 1995) sabato scorso a Turigliano.
La soluzione al “mistero”, durato solo pochi giorni, arriva in una nota di Apuafarma, la società partecipata che gestisce i servizi cimiteriali.
«In relazione all’inatteso ritrovamento di due contenitori in zinco contenenti resti umani, durante l’esumazione avvenuta sabato scorso - si legge nella nota di Apuafarma - si comunica quanto segue. Gli uffici aziendali hanno condotto verifiche sulla documentazione presente al cimitero di Turigliano: gli atti conducono ad asserire che i resti rinvenuti, sono riconducibili alle salme dei coniugi Angela Barotti (deceduta il 17/02/86) e Vittorio Cimoli (deceduto il 22/04/80), zii paterni della salma in oggetto, quella di Pietro CImoli durante la cui esumazione sono state ritrovate le due cassettine»
«L’inumazione di tali resti fu eseguita il 17 ottobre del 1998 su richiesta dei loro figli (l’unica figlia vivente lo ha confermato telefonicamente ai nostri uffici - prosegue la nota di Apuafarma - In primis si evidenzia quindi che i fatti sono antecedenti al primo maggio del 2007, data da cui decorre la gestione dei cimiteri comunali da parte di Apuafarma. In secondo luogo si fa notare che la signora che ha sollevato le eccezioni, sorella di Pietro Cimoli Pietro e presente alla sua recente esumazione, si dice ignara della scelta compiuta al tempo dai suoi congiunti.
Una nota articolata con cui la società che si occupa dei servizi cimiteriali prende le distanze dall’accaduto e, soprattutto, fa chiarezza su quello che all’inizio era sembrato un vero e proprio giallo. Del quale si stavano occupando anche i carabinieri.
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