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Aperture non contingentate: le licenze le dà la prefettura

CARRARA. Una distinzione sottile, ma molto importante ai fini delle licenze e del sorgere delle nuove sale delle slot machine, perché se le sale giochi sono contingentate sulle sale scommesse non c’è...

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CARRARA. Una distinzione sottile, ma molto importante ai fini delle licenze e del sorgere delle nuove sale delle slot machine, perché se le sale giochi sono contingentate sulle sale scommesse non c’è limite alle aperture. Ameno fino ad oggi.

La sostanza è sempre la stessa: si tratta di locali adibiti alle slot machine.

Ma le sale giochi rientrano nell’articolo 86 del Tulps (testo unico pubblica sicurezza): sono di pertinenza comunale, vi possono entrare anche i minorenni, senza però poter accedere alle slot.

Le sale scommesse, invece rientrano nell’articolo 88 del Tulps: ad oggi non sono contingentate quindi non ci sono limiti sul numero delle aperture. La licenza viene concessa dalla prefettura dopo la verifica sui requisiti soggettivi, del titolare e dei dipendenti, e oggettiva, sul locale in merito alla sicurezza e alla sorveglianza. Le sale scommesse non possono essere inferiori a 50 metri quadrati e sono assolutamente vietate ai minorenni: non vi possono neppure entrare. E’ in queste sale che girano i montepremi più cospicui: possono essere individuali, a macchinetta, di sala e collegate a un jackpot nazionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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