Italia
Lotta all’abusivismo. La procura è decisa «Bisogna demolire»
Alla fine di marzo Giubilaro consegnerà una lista ai Comuni Saranno abbattute le case con sentenza passata in giudicato
MASSA. Entro la fine del mese il procuratore capo Aldo Giubilaro consegnerà la lista degli immobili che dovranno essere abbattuti. Si tratta di case e villette definite abusive da una sentenza già passata in giudicato. Un ultimatum demolizione che a occhio e croce interesserà un centinaio di famiglie. E che i Comuni dovranno eseguire, pena l’accusa di omissione di atti d’ufficio.
Le amministrazioni che hanno ricevuto la lettera di Giubilaro si contano sulle dita di una mano, quelli dove la procura ha verificato l’esistenza di manufatti che un giudice ha già deciso che devono essere abbattuti. C’è una sentenza da eseguire, anzi c’è una sentenza che doveva già essere stata eseguita. Ma per un motivo o per l’altro nessuno ha dato il via libera alle ruspe. E così il procuratore capo si prende la responsabilità in prima persona: «Faccio solo il mio dovere - spiega Giubilaro -. Una sentenza passata in giudicato deve essere eseguita. In questi giorni completeremo la lista degli immobili che sono nella condizione di essere abbattuti e chiederemo ai Comuni di fare quello che è stato deciso dai tribunali».
Ancora non è possibile fare un calcolo di quante case rientreranno nella black list della procura. Ma come detto saranno decine e decine. «Bisogna buttare giù tutto quello che è stato costruito abusivamente - continua Giubilaro -, lo dobbiamo fare perché il territorio deve essere messo in sicurezza. Non possiamo soltanto piangere quando ci sono le alluvioni e le frane, bisogna fare qualcosa per evitare che succedano le disgrazie che abbiamo vissuto. E questo è un modo. Ci sono delle sentenze da far rispettare e noi le facciamo rispettare».
Entro la fine del mese i Comuni che hanno ricevuto la lettera del procuratore capo verranno contattati e si vedranno consegnare la lista delle demolizioni da effettuare. A quel punto non si potrà perdere tempo, le amministrazioni dovranno fare il loro dovere. Che è quello di abbattere quei manufatti realizzati senza autorizzazione.
Non sarà abbattimento selvaggio, però. Nonostante ci siano le sentenze già passate in giudicato la procura sa bene che in queste case abusive non vivono soltanto i soliti furbetti ma ci sono dei nuclei familiari anche numerosi che rischiano di trovarsi in mezzo a una strada dall’oggi al domani: «La premessa è che tutte le sentenze saranno eseguite - conclude Giubilaro -, sottolineato questo è chiaro che si comincerà dagli edifici che creeranno meno problemi anche alle amministrazioni comunali. Ma ovviamente tutto quello che deve essere abbattuto sarà abbattuto. Come ho già detto è un problema di sicurezza e su questo punto la procura di Massa-Carrara sarà inflessibile».
Detto delle sentenze già passate in giudicato ci sono poi le case colpite da provvedimenti amministrativi: anche queste, anche se la procedura da seguire è leggermente diversa, si andrà avanti a spron battuto. La situazione del territorio apuano, del resto, non ammette più deroghe: bisogna intervenire al più presto. In troppi, negli anni e nei decenni passati, hanno fatto come hanno voluto senza dover rendere conto a nessuno.
Bisogna attendere ancora un paio di settimane per conoscere la lista degli immobili che dovranno essere demoliti. Nel frattempo i Comuni si preparino agli straordinari, perché la procura vuole risolvere, una volta per tutte, la questione. E forse interviene proprio per questo. Così non ci sarà scusa che tengano.
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