Sicurezza
Il patron dello Spezia: la Porto? No grazie
Negli scorsi mesi ci sarebbe stato un abboccamento fra Bogazzi e il magnate Gabriele Volpi
CARRARA. L’abboccamento è avvenuto alcuni mesi fa, nel corso di un incontro informale e blindatissimo. In palio il futuro dello scalo commerciale.
In quell’occasione, l’armatore Enrico Bogazzi, avrebbe offerto il suo gioiello, la società Porto spa, al “collega”, l’imprenditore ligure Gabriele Volpi, patron dello Spezia calcio, ma, soprattutto a capo di un’azienda di logistica petrolifera che dà lavoro a 15mila addetti ed ha un giro d’affari di 1,4 miliardi di euro.
Per la precisione da parte del numero uno della Porto ci sarebbe stata un’offerta più complessa della semplice vendita in blocco della società che gestisce lo scalo marinello: ossia al Volpi sarebbe stata prospettato l’ingresso nella compagine societaria apuana, con la possibilità, per l’armatore, di mantenere una quota di minoranza.
In sostanza il matrimonio fra due big che avrebbe fruttato alla Porto spa un indubbio incremento dei traffici visto che, proprio per questo motivo, era stato individuato in Gabriele Volpi l’uomo adatto a rilanciare lo scalo marinello.
Una sinergia che però, almeno per il momento, non avrebbe avuto una conclusione positiva. Perché, almeno per ora, Volpi avrebbe declinato l’offerta. Un “no grazie” dettato dal fatto che gli investimenti di questo magnate, che ha fra i suoi progetti l’ampliamento del porto di Santa Margherita, sono indirizzati all’estero, in questo momento, infatti, il grosso del suo giro di affari è in Nigeria. E, soprattutto, sembra che Volpi non sia interessato ad approdare a Carrara, nonostante nella nostra città abbia uno di quei suoi uomini di fiducia, di cui parla nell’intervista di copertina apparsa sul settimanale “Il Mondo” (del Corriere della Sera) nell’ottobre scorso. In quell’occasione Gabriele Volpi dichiarò che: «In Italia ho solo due professionisti di estrema fiducia, noti per le loro competenze internazionali, il fiscalista carrarese Giulio Andreani, un super tecnico, e l’avvocato spezzino Andrea Corradino».
Una dichiarazione di stima molto importante anche alla luce del fatto che Giulio Andreani è anche il professionista che cura gli interessi della Porto spa.
Insomma tutto avrebbe potuto spianare la strada all’ingresso del magnate ligure alla guida della Porto spa. Con incremento dei traffici, e di lavoro per il porto stesso.
Ma quel matrimonio, per il momento, non s’ha da fare. Volpi ha preferito guardare altrove e per il momento il suo arrivo a Carrara, se si escludono le occasioni calcistiche (come patron dello Spezia) sembra molto lontano. Ma da questo affare sfumato emergono anche due dati preoccupanti: l’armatore più famoso della città avrebbe deciso di sbarazzarsi della Porto spa.
E la società, a quanto pare, non fa gola a nessuno. (a.v.)
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