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Il blocco centrale ci riprova

Il blocco centrale ci riprova

Politeama, martedì prossimo nuova assemblea ma i tempi della ristrutturazione si allungano

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CARRARA. Nuovo round in vista per il match sull’affidamento dei lavori di ristrutturazione del Politeama.

Per il prossimo 20 marzo è stata infatti convocata una nuova assemblea del condominio del blocco centrale, quello dov’è in corso la battaglia più accesa sulla spartizione delle spese: secondo i piccoli condomini, la Caprice, nel suo ruolo di costruttore e ristrutturatore del palazzo, dovrebbe accollarsi la responsabilità della nomina e soprattutto i costi dell’intervento, una richiesta messa nero su bianco una settimana fa, nella domanda di convocazione di una nuova assemblea.

Nell’ultima riunione, tenutasi a metà gennaio e conclusasi con una fumata nera, si era invece discusso un ordine del giorno in cui si richiamava tutti i condomini a farsi carico, a seconda dei millesimi, di questi oneri.

A nulla era servito poi il tentativo di mediazione del sindaco Angelo Zubbani, che nonostante il faccia a faccia con i piccoli proprietari e gli appelli alla Caprice non era riuscito a far smuovere nessuno dalle rispettive posizioni.

E in attesa di sapere l’esito della nuova assemblea, convocata su espressa richiesta di alcuni dei piccoli proprietari, qualcosa intanto si muove all’interno del palazzo di piazza Mazzini.

Nei giorni scorsi i tecnici del Comune hanno chiesto ai proprietari, sempre quelli del condominio centrale, di poter effettuare dei sopralluoghi: i controlli rientrerebbero a detta dei dirigenti della stessa amministrazione in una serie di verifiche per monitorare la conformità tra le Dia in possesso del municipio e il reale stato degli immobili.

Dopo gli accertamenti condotti nel giugno del 2011 negli appartamenti di Barbara Volpi e Alessandro Iacopini, (che nel caso della Volpi avevano prodotto un esposto da parte del municipio per delle presunte difformità, ndc), il tecnici comunali hanno chiesto nei giorni scorsi l’autorizzazione per passare in rassegna le proprietà di Michele Piccini, Salvatore Milano e Marco Bedini, che però ha negato loro l’accesso.

Questo nuovo round di verifiche ha sollevato non pochi dubbi nei diretti interessati e in altri condomini del palazzo centrale, anche perché arriva a processo avviato.

Secondo qualcuno, il comune starebbe tentando di raccogliere nuove prove da utilizzare proprio nel dibattimento: certo questa è solo un’ipotesi tutta da accertare che però viene quanto meno alimentata dalla tempistica dei sopralluoghi.

Come noto, il processo relativo ai cedimenti di tre anni fa è iniziato nei giorni scorsi al tribunale di Carrara, ed è stato aggiornato al 19 aprile scorso per l’ammissione di una nuova parte civile.

I tempi della giustizia e quelli dell’affidamento dei lavori sembrano non coincidere, il rischio a questo punto è che i lavori di consolidamento definitivo, e soprattutto della riapertura di uno dei simboli della città, finiscano per allungarsi considerevolmente.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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