Assonuoto: «Costretti a chiudere i nostri corsi»
Uisp polemizza sulla gestione della piscina e accusa il settore sport comunale «Il Comune non fa rispettare quanto contenuto nel capitolato originario»
MASSA. «Hanno detto che le nostre attività sono in contrasto con la nuova gestione, potendo generare della concorrenza sleale. Dopo quindici anni l'ASD Massa nuoto si trova costretta a chiudere la sezione bambini, per mancanza di spazi dove poter praticare. La cosa che più stupisce è che la spaccatura in seno all'amministrazione comunale, dove emerge chiaramente, la vicinanza alla nostra causa del sindaco Roberto Pucci e della vice sindaco Martina Nardi e, di contro, l'ostilità di un ufficio allo sport che la pensa in maniera totalmente differente».
Questo quanto emerso dalla conferenza stampa di ieri mattina nella sede dell'Uisp di via Alberica. Ad affermarlo il vice presidente dell'Uisp Agostino Angeloni. Uisp che richiede, quindi, all'amministrazione di far rispettare gli accordi presi ai tempi della gara d'appalto perché, a detta, le attuali condizioni non tutelano i vari Enti di promozione sportiva presenti nella realtà massese.
«Ringrazio, a titolo di presidente dell'ASD Massa Nuoto, tutti coloro che hanno frequentato le nostre attività. Per il momento le uniche iniziative ancora attive sono i corsi master e l'acqua fitness». Continua sempre Angeloni che denuncia insomma una situazione penalizzante per gli enti di promozione sportiva, come il Uisp, che in passato hanno sempre svolto la loro funzione e i loro corsi all’interno della piscina comunale.
Causa scatenante il malcontento, la mancata concessione di spazi d'acqua alle società che non s'iscrivono alla FIN e il muro eretto dai delegati allo sport, rei secondo l'associazione, di non far rispettare il Capitolato stilato dalla giunta comunale, a tempi del bando per la gara d'appalto della piscina.
Gara di appalto vinta dalla società Butterfly di Brescia che gestisce altri impianti natatori anche in Toscana. Gara di appalto vinta, in sostanza, per la migliore offerta presentata sul capitolo investimenti che verranno fatti per migliorare l’impianto nei prossimi anni.
A suscitar ancora più indignazione da parte del Uisp, l'impossibilità di un «rapporto equo con i delegati alle attività sportive, che sembrano non voler ascoltare e portare a soluzione tale disappunto».
«Una cosa mai vista in quarant'anni che sono nel mondo dello sport - ribadisce il presidente UISP Giuseppe Badiali - la cosa che più colpisce è la mancanza di rispetto nei confronti di un regolamento che c'è e che anche lo stesso sindaco ha riconosciuto come nostro diritto. Per di più c'è, a favore di enti come il nostro, la presenza di una legge regionale che tutela in toto realtà come quelle in cui ci troviamo a operare».
L’Uisp chiede dunque all’amministrazione di intervenire sulla situazione che si è creata in piscina. Ma, potete leggerlo nella replica qui di fianco, la Butterfly respinge ogni accusa riguardo presunte violazioni del capitolato e ribadisce la line adi azione sulla gestione dell’impianti improntata invece «alla massima traparenza».
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