Sicurezza
Totosindaco, ultimo treno per un Pd in cerca d’autore
Settimana densa di incontri per decidere i candidati di Licciana, Mulazzo e Zeri Appello del segretario provinciale Leri: stop ai dualismi, pensiamo alla collettività
COMANO. Mancano esattamente 23 giorni alla scadenza per la presentazione delle liste, ma nei tre Comuni in cui si voterà per le elezioni amministrative, in casa del centrosinistra regna il buio totale, o quasi.
Ed è proprio in casa Pd che si registra il cono d’ombra più consistente per quanto riguarda la ricerca di candidature a sindaco nei Comuni di Licciana Nardi, Mulazzo e Zeri.
Quella che inizia si prospetta essere settimana calda per le decisioni in questione, visto che sono in programma incontri chiave tra le forze in campo. Una stretta finale, dunque, con la quale verranno decisi i candidati che concorrerrano alla consultazione in programma il prossimo 6 maggio.
Il segretario provinciale del Pd, Cesare Leri (nonchè sindaco di Comano e presidente della neonata Unione dei Comuni della Lunigiana), chiamato a esprimersi sulla situazione di stallo che ormai grava da tempo, pare non volersi sbilanciare troppo, se non richiamare all’ordine i suoi iscritti: «Sarà meglio che ognuno pensi al bene della collettività e non a particolari interessi. Noi siamo al servizio dei nostri cittadini che, in caso di vittoria, dovremo poi governare».
Come dire, “diamoci una mossa e basta ai contrasti interni, dato che agendo così offriamo il fianco al centrodestra”. Ma ciò che Leri tocca in modo solo marginale, logicamente in sede di commento con l’informazione, è il fatto che le spaccature all’interno del partito di cui è responsabile di zona, al momento appaiono ben più profonde di quanto trapeli.
Licciana Nardi. Nel Comune dove ci sono più problemi per trovare il candidato giusto che possa puntare alla carica lasciata vacante dallo scomparso Albino Fontana, il Pd è diviso su più fronti. La vecchia guardia indica Enzo Manenti, sindaco per dieci anni, fino al 2009, mentre la “linea verde” punta su uno dei tre assessori in carica, ossia Denis Santini, Sabina Pietrini e Barbara Maffei, questa ultima forse la più accreditata, secondo i soliti bene informati.
Di contro, i socialisti reclamano anche loro il primo cittadino, avendo di fatto la facente funzione di sindaco, ossia l’assessore Alessandra Ricci, però “insidiata” dai colleghi di partito, Enzo Valerio e Maurizio Barbieri.
Mulazzo. Mentre in tanti indicano Claudio Novoa come il più accreditato a raccogliere l’eredità che lascerà Sandro Donati, in sella per due mandati consecutivi, l’assessore Claudio Mazzoni invova (tardivamente) le primarie. Tutto si deciderà nell’incontro in programma domani sera o il giorno successivo, dice Cesare Leri.
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