Il Tirreno

«La situazione non è drammatica»

«La situazione non è drammatica»

L’assessore all’Edilizia Nardi: è successo perché manca un piano strutturale

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MASSA. «Il caso non è così esteso come lo descrive il consigliere Benedetti, ma è sicuramente preoccupante. Lo dobbiamo risolvere e lo faremo, soprattutto per salvaguardare il territorio». L’assessore all’Edilizia, Martina Nardi, fotografa l’abusivismo massese: «Sono una ventina gli immobili acquisite al patrimonio comunale. Sarà il consiglio comunale a valutare caso per caso. È ovvio che non potrà esserci una ricetta uguale per tutti, si valuterà situazione per situazione. In alcuni casi se sarà possibile le case diventeranno di proprietà del Comune e serviranno per creare spazi pubblici, in altri bisognerà abbattere i manufatti. Non è semplice dire esattamente cosa accadrà proprio perché esistono diverse tipologie di abuso. C’è chi ha dovuto realizzare una stanza in più perché la famiglia è cresciuta, oppure chi ha realizzato un piano per riunire due famiglie. Sarà il consiglio comunale a dire la parola definitiva».

Il vice sindaco chiede pazienza e spera nell’assenza delle polemiche per questo tema così delicato: «Manca un piano strutturale da decenni, non possiamo prendercela solo con i cittadini se c’è stato questo fenomeno di abusivismo». Una sorta di annuncio amnistia? «Macché - conclude Nardi -.Abbiamo già dimostrato con le demolizioni di due anni fa che non staremo con le mani in mano. Ora siamo fermi, ma riprenderemo con gli abbattimenti. lo dice la procura, non si può fare finta di niente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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