Il Tirreno

Due ossari sulla bara, giallo al cimitero

di Fabrizio Palagi
Due ossari sulla bara, giallo al cimitero

Scoperti durante la riesumazione di una vecchia tomba. Arrivano i carabinieri

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AVENZA. Giallo al camposanto di Turigliano per le due cassettine di metallo contenenti ossa umane, ritrovate sopra la bara di una tomba durante l’opera di riesumazione.

I parenti di un uomo deceduto nel 1995, quando hanno visto affiorare dal terreno i due contenitori, quasi non hanno creduto ai loro occhi.

Che cosa ci facevano quelle due cassette senza nome nella tomba del caro estinto? E ancora, chi e quando le aveva interrate?

Domande al momento rimaste senza risposta, hanno poi affermato i parenti che, senza pensarci due volte, si sono poi rivolti ai carabinieri.

Il fatto è accaduto ieri mattina poco dopo le 8 dove sono in corso riesumazioni di vecchie tombe, risalenti a inizio anni Novanta.Come da regolamento, i congiunti vengono avvisati tempo prima affinchè assistano all’operazione. Mentre gli addetti stavano scavando per giungere alla bara, sono venute alla luce due cassettine metalliche, appunto contenenti ossa. I congiunti della persona sepolta in quella tomba nel 1995, molto sorpresi, hanno affermato di non essere a conoscenza del perchè i due contenitori fossero lì, dato che gli addetti cimiterali hannno ipotizzato che, in passato, qualcuno dei parenti potesse aver disposto di interrare nella stessa tomba i resti di parenti scomparsi molti anni prima.

Dato che, a loro dire, i congiunti non hanno ricevuto spiegazioni esaurienti, ecco partire la telefonata ai carabinieri, una cui autopattuglia si è recata sul posto.

Al momento pare che nessuna denuncia sia stata inoltrata, ma i carabinieri hanno avviato indagini per scoprire a chi appartengono quei resti e se, all’epoca, sono state effettuate operazioni vietate dal regolamento di polizia mortuaria.

Sta di fatto che i parenti dell’uomo sepolto 17 anni fa in quella tomba si stanno ancora chiedendo come mai le due cassette senza nome siano state messe proprio lì.Da rilevare, come peraltro affermato dagli stessi parenti, che la bara interrata in quella tomba recava ancora ben leggibile la targhetta con il nome del congiunto.

Da parte del personale cimiteriale, nessun commento sull’accaduto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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