Italia
Vendola fra gli applausi lancia Sel in coalizione
CARRARA. Un bagno di folla e il gotha della politica locale (i sindaci Pucci e Zubbani, tantissimi esponenti dell’amministrazione attuale, di quella di Massa e di Montignoso) per Nichi Vendola, che,...
CARRARA. Un bagno di folla e il gotha della politica locale (i sindaci Pucci e Zubbani, tantissimi esponenti dell’amministrazione attuale, di quella di Massa e di Montignoso) per Nichi Vendola, che, a Carrara ha sancito - di fatto - l’ingresso ufficiale di Sel nella coalizione di centro sinistra che appoggerà il sindaco Zubbani. Lo ha detto a chiare lettere il coordinatore provinciale di Sinistra ecologia e libertà, Carlo Paolini, proprio nel presentare alla platea affollata del Garibaldi il presidente nazionale del partito. Con qualche malumore dei fuoriusciti da Sel che hanno consegnato a Vendola, prima del suo ingresso in teatro, un volantino dal titolo esplicativo: “Nichi sei favorevole a un centro sinistra che..” E giù una lista di punti di dissenso: «Vuole chiudere con le ruspe i campi rom, permette la distruzione delle montagne, non rispetta le sentenze anti polvere del tribunale e ha teatri e biblioteche inagibili».
Ma, intanto, alla domanda diretta sulle divisioni carraresi all’interno del partito apuano Vendola ha risposto così: «Sono qui per occuparmi di questioni generali, non ho la conoscenza telepatica di quello che succede a Carrara e non sono un boss della politica. Ho, piuttosto, il massimo rispetto di quanto decidono le mie compagne e i miei compagni e sono certo che decideranno per il meglio. La condizione discriminante per fare o no un’alleanza non credo sia un sindaco socialista: si scegli sulla base dell’etica e dei problemi reali del territorio».
Una risposta che lascia l’amaro in bocca a Umberto Moisè della Fabbrica della Sinistra (è stato lui a consegnare il volantino a Vendola): «Siamo totalmente in disaccordo con una risposta come questa - dice - Lo invitiamo a riflettere, visto che siamo in 120 ad essere usciti dal partito, sul perché ci siamo opposti a questo cartello elettorale».
Vendola non ha voluto addentrarsi nelle polemiche locali ma, piuttosto, sottolineare la sua adesione al corteo della Fiom di ieri a Roma.
«La Fiom ha messo sul tavolo della politica la questione del lavoro, contro la tendenza di farlo regredire a una cosa povera e sporca- ha esordito nel suo intervento Vendola - E’ inaccettabile pensare che la modernità abbia il volto di Marchionne e comporti il silenzio degli operai: è su questo che dovrebbe interrogarsi la politica».(a.viv.)
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