Finanza
Scontro sfiorato tra Comitato e Magnani
Durante l’incontro col commissario per l’emergenza il vice presidente della Provincia ha colpito il microfono di Matteja
AULLA. Non è mancato il nervosismo ieri pomeriggio nel corso dell’ennesima visita del presidente della Regione, Enrico Rossi. Infatti, proprio quando la riunione volgeva al termine, alcuni rappresentanti dell’associazione Comitato rinascita Aulla e Lunigiana arrivavano allo scontro verbale con il sindaco Roberto Simoncini, con i decibel che raggiungevano e superavano il livello di guardia. In particolare, era Luca Matteja del comitato a scontrarsi duramente con il primo cittadino e addirittura il vice presidente della Provincia di Massa Carrara, Fabrizio Magnani, che gli sedeva accanto, colpiva il microfono con il quale Matteja cercava di parlare. La questione che provocava tanto nervosismo erano le risposte dei cittadini del comitato si attendono in particolare dalla regione Toscana. Risposte che sarebbero in larga parte negative, soprattutto per quanto concerne la richiesta di innalzare il risarcimento per le scorte perdute dalle attività commerciali durante l’alluvione del 25 ottobre,dal 30% al 75%. Ovviamente non c’è soltanto questo, ma tale richiesta è sicuramente quella di cui si discute di più all’oggi.
A cercare di riportare un pò di calma ci pensava Rossi stesso, il quale proponeva al Cmune di Aulla e ai rappresentanti di Comitato, di incontarsi per elaborare delle proposte da portare poi, tramite la Regione Toscana, al governo Monti a Roma: un incontro ristretto, come è stato auspicio dello stesso Rossi, il quale chiedeva che non vi partecipino più di 10 persone.
Il problema però secondo Rossi, è che l’ordinanza ministeriale entro cui si deve muovere la Regione Toscana nel regolamentare la delicata questione dei risarcimenti, può essere modificata solo dalla protezione civile nazionale, quindi dal capo Gabrielli.
A intervenire per conto del Comitato, era anche Antonella Signorini, uno dei quattro vice presidenti, la quale faceva notare all’oggi «neppure un euro di rimborso è arrivato sul territorio - aggiungendo - fate qualcosa perchè le famiglie di Aulla non ce la fanno più».
Prima di un finale tanto acceso, la riunione aveva toccato il tema in particolare, del futuro argine del fiume Magra, un argine che sarà alto ben tre metri e lungo tre chilometri, e sul quale sarà edificata una pista ciclabile.
Per quanto riguarda la sua visita, Rossi ha detto tra l’altro: «Superata la fase di emergenza abbiamo lavorato per avviare la ricostruzione e la messa in sicurezza. Lavori che partiranno entro l’estate e pensiamo saranno conclusi entro un anno». Oltre all’ordinanza di 23 milioni ieri il presidente ha firmato un’altra ordinanza per avviare la ricostruzione degli argini ad Aulla e Podenzana, per la ripulitura e risagomatura del fiume e ulteriori interventi indispensabili per la messa in sicurezza dell’abitato. Per una spesa complessiva di 10 milioni. Rossi ha poi pronunciato parole molto chiare sulla situazione relativa alla gestione del territorio. «C’è poco da fare nel passato si é costruito male e dove non si doveva. A me interessa che tutti insieme si riesca a cambiare questa politica. E proprio per dare concretezza a questa scelta abbiamo fatto una legge regionale con cui si bloccano le costruzioni in tutte le aree a rischio idraulico. È una scelta di buon senso, un intervento di prevenzione del rischio. Lo dico con franchezza - ha aggiunto Rossi - ci sono già proteste contro questa decisione, che io definisco di buon senso. Dico subito che non cambierò idea e finchè sarò presidente questo provvedimento resterà in vigore».
A Stadano. «Fra 4 mesi avremo i progetti per ricostruire i 3 ponti distrutti dall’alluvione, uno a Stadano e gli altri due a Mulazzo e lavoriamo per aprire i cantieri entro l’estate».
Questo l’impegno annunciato dal commissario per l’emergenza durante l’incontro pubblico che si era svolto in precedenza nella chiesetta di Stadano. All’incontro con la popolazione erano presenti oltre al presidente Rossi, i tecnici dell’ufficio del Commissario, il presidente della Provincia e il sindaco di Aulla. La frazione abitata da 250 cittadini dal 25 ottobre a causa del crollo del ponte si può raggiungere grazie alla società autostrade che a concesso l’uso della corsia di emergenza, transitabile a senso unico alternato.
«Il bando per la manifestazione di interesse alla progettazione dei 3 ponti si è chiuso ieri con successo - cita una nota della Regione - 25 gli studi tecnici, italiani ed europei, che hanno presentato al domanda. Adesso l’iter prevede la nomina della commissione che avrà i compito di selezionare 10 studi (dei 25 presentati) a cui affidare la progettazione preliminare, che dovrà essere presentata entro 45 giorni dall’affidamento. A questo punto potrà essere fatta la scelta definita, quella maggiormente rispondete alle esigenze costruttive, di sicurezza ed estetiche, oltre al fattore costi. In tutto serviranno 4 mesi. Si prevede quindi l’apertura dei cantieri entro l’estate».
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