Il Tirreno

Quandò minacciò di darsi fuoco

Il 10 settembre del 2011, Giuseppe Renato Rocchetti si presenta davanti a palazzo di giustizia, in piazza De Gasperi e minaccia di darsi fuoco. Ripetendo di essere perseguitato dalla Guardia di...

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Il 10 settembre del 2011, Giuseppe Renato Rocchetti si presenta davanti a palazzo di giustizia, in piazza De Gasperi e minaccia di darsi fuoco. Ripetendo di essere perseguitato dalla Guardia di Finanza. Viene convinto dai carabinieri e dal giudice Ermanno De Mattia a desistere.

Da quel momento, il 36enne è in qualche modo sotot i riflettori delle forze di polizia. Così, quando il 20 gennaio scorso viene dato alle fiamme il Lido dei finanzieri a Ronchi, l’ex detective privato finisce nell’elenco dei sospettati. Stessa cosa per il secondo episodio, mercoledì sera. Chiaro che uno che si sente perseguitato e minacciato dalla Finanza può compiere quel gesto. Gli inquirenti, però, non riescono a trovare elementi tali da incastrarlo. Ci pensa lui stesso, con la confessione in tv di ieri, a sicogliere i dubbi. Un caso delicato e complesso, che ha indotto la procura a non chiedere provvedimenti restrittivi per l’uomo. Ma solo il ricovero, a scopo cautelare, in ospedale.

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