Attenzione
«Mulazzo, degrado voluto da Donati»
Si infiamma la polemica tra Comitato Rinascita e il sindaco accusato di non aver fatto togliere i detriti dell’alluvione
MULAZZO. Il comitato Rinascita di Mulazzo replica al sindaco Sandro Donati in merito alla querelle nata sui rapporti tra lo stesso comitato e la municipalità. «Dobbiamo dire che il sindaco Donati ci lascia sempre a bocca aperta - esordisce Stefano Giudice - leggendo le sue repliche, perchè non c'è, quasi mai, una risposta che entri nel merito dei problemi che solleviamo a carico dell'amministrazione comunale. L' assemblea indetta dal comitato era rivolta a tutti i cittadini, ma il sindaco non era presente; siamo così politicamente schierati che, durante l'assemblea, ci siamo resi conto la sua presenza sarebbe stata proficua come contradittorio alle nostre argomentazioni; lo abbiamo chiamato, ma non ha voluto raggiungerci, dicendoci, telefonicamente, che mercoledì 7 marzo sarebbe lui stesso venuto a Mulazzo: lo stiamo ancora aspettando. Dopo quasi 40 giorni di colloqui settimanali avuti con il sindaco, non si è mai arrivati a una soluzione concreta dei problemi, anzi, dopo i primi incontri abbiamo subito compreso che c'era una chiara intenzione di procrastinarli nel tempo. Primo problema: il Comune non ha ancora mandato una squadra di operai (che ci era stata promessa da Donati in più di un'occasione e già da parecchio tempo) per togliere i detriti che sono ancora presenti a Mulazzo paese; può sembrare incredibile, ma chi arriva ancora oggi a Mulazzo viene accolto da un paesaggio deturpato che pare all'abbandono».
«Secondo problema: abbiamo più volte chiesto al sindaco come sia possibile esibire alle Fondazioni bancarie un progetto che non riguarda affatto un'area alluvionata come quella di Arpiola e rifiutarne uno, invece, che attiene a un'area direttamente e fortemente alluvionata. Se il nostro progetto che riguarda Mulazzo capoluogo non piace alla giunta, non possiamo credere che il Comune non abbia un (non ne chiediamo tanti, ne basta uno) progetto per Mulazzo da affiancare a quello che riguarda la ristrutturazione di una ex scuola ad Arpiola».
E la conclusione: «Noi non vogliamo i soldi del Comune, ma vorremmo che i finanziamenti per la ricostruzione delle Fondazioni fossero indirizzati ad aree realmente alluvionate, al fine di portare concreto beneficio ai territori duramente colpiti. Denunciare questa situazione all'opinione pubblica significa entrare in campagna elettorale? Significa appartenere a uno schieramento, piuttosto che all'altro? E' vero, noi siamo anche un “Comitato di controllo”, come dice in modo non proprio carino il sindaco nei nostri confronti: ci piacerebbe verificare come vengono spesi i soldi pubblici e dove vediamo poca chiarezza, come nel caso della distribuzione dei soldi solamente a poche famiglie alluvionate del territorio durante il periodo natalizio, intervenire e chiedere. Il problema, anche qui, che, alla nostra istanza scritta, il Comune, che aveva tempo 60 giorni di legge per rispondere, non ha spiegato. Ricordiamo al sindaco che esistono anche persone che non si schierano, ribadiamo il nostro essere totalmente estranei all'appartenenza di qualsiasi gruppo politico e alle strumentalizzazioni, come d'altra parte, è inserito anche nel nostro statuto, e chiediamo invece alla amministrazione di risponderci nel merito delle nostre istanze».
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