Attenzione
Il Comune deve versare 300mila euro a una ditta
PONTREMOLI. Un decreto ingiuntivo per il pagamento di una cifra superiore a 300mila euro. È quanto il curatore fallimentare della società Ios di Carrara ha fatto pervenire il 2 marzo scorso al Comune....
PONTREMOLI. Un decreto ingiuntivo per il pagamento di una cifra superiore a 300mila euro. È quanto il curatore fallimentare della società Ios di Carrara ha fatto pervenire il 2 marzo scorso al Comune. Ma piazza Repubblica non ci sta e ha deciso di opporsi all’ingiunzione: secondo l’ente infatti la richiesta è infondata perché già nel 2007 la Ios aveva accettato di ricevere come forma di pagamento alcuni terreni.
Il Comune aveva «provveduto, previo riconoscimento del debito fuori bilancio relativo ai suddetti lavori - recita una delibera di giunta - al finanziamento e alla liquidazione dei medesimi mediante permuta, con la cessione e la concessione in uso» di alcune aree. Con tale richiesta «la predetta società, dichiarava - continua il documento - nell’ipotesi di approvazione della proposta, poi approvata con la citata delibera del consiglio comunale n. 24/207, di non aver altro da pretendere e rinunciare a qualsiasi pretesa economica ed azione legale nei confronti dell’Ente».
La cifra si riferisce ad alcuni lavori di ristrutturazione compiuti dalla ditta edile in edifici scolastici: per la precisione sono 212mila euro per le opere e altri 91mila di interessi maturati. «Noi avevamo riconosciuto il debito fuori bilancio - conferma l’assessore al bilancio, Manuel Buttini - e avevamo poi trovato un accordo con l’azienda per la cessione di alcune aree della zona industriale. Il problema è sorto perché la ditta è andata in fallimento prima che si potesse passare alla formalizzazione del passaggio di proprietà dei terreni davanti a un notaio. E’ mancato dunque solo l’atto finale, una firma davanti a un pubblico funzionario. Ma l’accordo parte da somme già regolarmente accettate dagli amministratori dell’azienda; abbiamo documenti che lo dimostrano. Oltretutto parliamo di terreni già in parte occupate dalla ditta stessa».
Il curatore fallimentare della Ios e l’avvocato che rappresenta la ditta preferiscono non commentare in questa fase della vertenza.
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