Il Tirreno

E’ deceduto l’operaio precipitato sulla nave dieci giorni fa

E’ deceduto l’operaio precipitato sulla nave dieci giorni fa

La morte cerebrale alle 16 poi le sei ore di osservazione La vittima aveva 42 anni e lascia una bambina piccola

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CARRARA. E’ deceduto l’operaio saldatore romeno rimasto ferito nell’infortunio sul lavoro avvenuto la mattina di mercoledì 29 febbraio scorso all’interno della nave delle Ferrovie in costruzione ai Nuovi Cantieri Apuania. Fin dal primo momento le condizioni di Haralain Mungiu - 42 anni, abitante a Sarzana con la moglie e una bambina di due anni - erano apparse disperate. In questi giorni era sempre rimasto in coma, a causa del gravissimo trauma cranico riportato nella rovinosa caduta dalle scale all’interno della nave in costruzione per conto di Rfi; ma, a quanto risulta, nei giorni scorsi aveva dato alcuni segni di miglioramento, come il fatto che riuscisse a respirare da solo. La scorsa mattina, invece, le sue condizioni sono peggiorate; i sanitari del reparto di rianimazione dell’ospedale di Pisa, a quanto sembra, stavano pensando all’opportunità di un’ulteriore operazione chirurgica, ma una nuova crisi avrebbe fatto davvero perdere ogni speranza di sopravvivenza. Alle 16 di ieri, come prevede la procedura di fronte alla morte cerebrale, è iniziato il periodo di osservazione, e alle 22, in assenza di parametri vitali, lo staff della rianimazione ha dichiarato il decesso del paziente, fra lo strazio e il dolore dei congiunti e di quanti avevano sperato in un diverso esito clinico. Addolorati i colleghi di lavoro, addolorato Massimiliano Federici, il titolare della Cismar che è in associazione d’impresa con la ditta romena Navisaldmecc, di cui era diretto dipendente Mungiu. A seguito dell’incidente, la mattinata stessa le maestranze avevano fatto sciopero spontaneo, e il giorno successivo le Rsu erano state in strada e in sciopero per 4 ore per sollecitare attenzione sulla sicurezza.

Quella di Mungiu è stata una tragedia senza testimoni: sembra assodato però che l’operaio sia scivolato da una scala per circa tre metri, mentre si accingeva a iniziare il lavoro mattutino di saldatura, cadendo rovinosamente e battendo la testa. L’operaio, in Italia da cinque anni, lavorava sulla nave da circa un mese. Sono in corso le inchieste della procura e dell’Asl per fare luce su questa tragedia. Anche il sindaco Angelo Zubbani, appresa la tragedia, ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza alla famiglia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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