Il dolore
Nube acida in piscina, otto intossicati
Errore durante la clorazione delle acque, la reazione investe dipendente comunale e poi sale alla vasca principale
CARRARA. Attimi di paura nella tarda mattinata di ieri alla piscina comunale di Carrara centro, per una sorte di piccola nube tossica.
Un errore in un procedimento ripetuto chissà quante volte ha così fatto finire all’ospedale otto persone, il dipendente comunale che involontariamente ha innescato la reazione chimica, e sette cittadini-nuotatori. Tutti intossicati dal vapore di cloro misto ad acido.
Secondo una primo ricostruzione dell’episodio, nella tarda mattinata il dipendente comunale addetto alla clorazione della piscina, Giancarlo Dell’Amico, è sceso nella sala pompe della piscina per la consueta regolazione del cloro nell’acqua delle due vasche.
Un’operazione di routine, svolta a più riprese nella giornata. All’appuntamento delle 12 circa, qualcosa è andato storto: in sostanza, sarebbe accaduto che Dell’Amico avrebbe accidentalmente fatto cadere dell’acido in quantità maggiore del previsto, provocando l’istantanea reazione chimica. Una nube tossica che lo ha investito in pieno procurandogli da subito un principio di intossicazione con l’arrossamento degli occhi e ripetuti colpi di tosse. Il vapore tossico dai locali pompe è salito fino a livello della vasca principale investendo altri cittadini impegnati nel nuoto libero. Anche loro hanno subito accusato fastidio alle vie respiratorie. Il dipendente comunale e tre freqquentatori sono stati accompagnati all’ospedale per essere sottoposti alle terapie del caso.
Nel pomeriggio altre quattro persone, tutti adulti, si sono rivolti al pronto soccorso cittadino per essere sottoposti agli accertamenti del caso. Il sindaco Angelo Zubbani e l’assessore allo sport, Dante Benedini, sono andati recati all’ospedale a fare visita agli otto intossicati.
«Ci siamo subito accorti di quanto accaduto – racconta, Gioni Bonucelli, presidente del Nuoto club Apuania – il dipendente comunale aveva gli occhi arrossati e tossiva in continuazione, invece gli altri avevano minori problemi. Anche a loro abbiamo detto di andare al pronto soccorso per accertamenti nonostante avessero detto che non avevano problemi e sarebbero tornati a casa».
Controlli e piscina chiusa.
Il vapore tossico si è dissolto nell’aria pochi istanti dopo aver investito le otto persone, scongiurando problemi per gli altri utenti e funzionari presenti in piscina. Tra l’altro in quegli istanti nella vasca oltre al nuoto libero si stava svolgendo un corso. I funzionari hanno disposto l’evacuazione della piscina che poi è stata fatta arieggiare per un paio di ore a scopo precauzionale. Sul posto anche i tecnici Asl per i controlli sul ph (concentrazione di acidità) e cloro nelle due vasche. In un primo momento, la piscina avrebbe dovuto riaprire già ieri intorno alle 17, consentendo la regolare ripresa delle attività. Ma il sindaco Angelo Zubbani, in constante collegamento telefonico con i dirigenti e funzionari, ha disposto il sopralluogo dell’Asl per avere conferma sull’assenza di rischi. I valori sono buoni ma la struttura «a scopo puramente precauzionale» è rimasta chiusa anche per provvedere a un accurato lavaggio. Stamani sarà deciso se riaprirla. (l.bo.)
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