Il Tirreno

Mulazzo, rispostaccia di Donati al Comitato

Il sindaco: solo critiche, si abbia il coraggio di dire che si tratta di un’iniziativa elettorale e civica

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MULAZZO. Il primo cittadino di Mulazzo, Sandro Donati, risponde alle accuse mosse dal Comitato per la ricostruzione. Obiettivo dichiarato, fare chiarezza sul rapporto che si era instaurato tra il Comitato e la Municipalità, ma si ha la sensazione che col passare del tempo qualcosa si sia rotto : «Il comitato nasce a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il nostro Comune il 25 ottobre scorso.Ho subito condiviso l'iniziativa sperando di avere un aiuto e un supporto concreto vista la situazione in cui versava il nostro territorio all'indomani dell'alluvione che lo aveva duramente colpito.Ho da subito creduto nella buona fede e abbiamo intavolato un rapporto schietto e diretto nell'unico intento che abbiamo sempre condiviso, aiutare insieme il paese nella non facile opera di ricostruzione, ne sono a testimonianza gli incontri settimanali che abbiamo sempre rispettato. Sono seguiti una serie di incontri con i tecnici incaricati della progettazione , attraverso scambi telefonici ho sempre informato il comitato anche degli eventuali finanziamenti in corso e delle tempistiche di realizzazione che non sempre però dipendono dal sindaco».

E aggiunge. «Allo stesso tempo ho sempre fornito tutta la documentazione richiesta. Al di là delle capacità personali credo di essermi sempre comportato correttamente e di aver trattato in modo rispettoso i miei interlocutori, forse non tutti ma qualcuno all'interno del Comitato potrebbe testimoniarlo. Improvvisamente la rottura, il presidente mi saluta scocciato e se ne va, si convoca una riunione in paese alle ore 17 di domenica 4 marzo e si invita il sindaco con una telefonata alle ore 18 dello stesso giorno e puntualmente la sparata sulla stampa. A Mulazzo il Comitato pretende soldi dal comune pur conoscendo la nostra situazione economica comportandosi alla stregua di un "Comitato di controllo" su alcuni aiuti che il Comune a Natale ha elargito ad alcune famiglie in stato di disagio. L'obiettivo primario anche se non citato nello statuto sembra essere quello di sparlare ovunque e sempre dell' Amministrazione in carica. Nulla da eccepire se posso allora pensare ad un comitato “elettorale” piuttosto che “civico”, l'importante è veramente non prendersi in giro e chiamare le cose con il loro nome esatto».

Cristiano Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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