Sicurezza
La maggioranza ko sulle sale giochi L’Udc: subito verifica
Sette della coalizione Pucci votano no, saltano i nuovi orari Della Pina: c’è chi cerca l’incidente, intervenga il sindaco
MASSA. Si incrina su una modifica agli orari di apertura delle sale giochi la finora compattissima maggioranza Pucci. A pochi giorni dall’annuncio, condito da “inni” alla coesione, dell’apertura del confronto in vista delle elezioni del 2013, la coalizione “arancione” sbatte contro un provvedimento abbastanza marginale e va in minoranza. Per la prima volta dal 2008. E l’Udc insorge: tenuta della maggioranza a rischio, siamo fortemente preoccupati, intervenga Pucci.
Tutto succede nel consiglio comunale di mercoledì sera, quando si discute della modifica al regolamento che riguarda le sale giochi. C’è una proposta, dell’amministrazione, di allargare gli orari di apertura (oggi sono dalle 10 alle 24 si vuole portarli dalle 8 alle 24). La proposta è già passata in commissione Attività produttive, approvata dai consiglieri di maggioranza e con l’astensione del Pd (che contesta il fatto che il sindaco abbia anticipato il provvedimento da discutere in consiglio con un’ordinanza).
In aula, la sorpresa, condita da un “pasticcio”. Sei componenti della maggioranza votano contro: Dino Bertelloni, Bruno Borghini (eletti nella ex Sinistra arcobaleno); Giancarlo Casotti (già della lista Pucci sindaco); Paolo Della PIna e Laura Mignani (Impegno per Massa); Giulio Mucci dei Verdi. Con loro dicono no il Pd, il Pdl, Tonarelli dei Socialisti. Il provvedimento passa per un voto: 16 a 15.Ma prima della convalida, entrano in aula Pier Paolo Marchi ( di Rifondazione e della maggioranza) e Fabrizio Neri (Pd). Il presidente Marco Andreani fa ripetere la votazione e stavolta l’esito si rovescia: i sì restano 16, i no salgono a 17. Provvedimento bocciato.
Un incidente di percorso, «nulla di cui preoccuparsi», commenta il sindaco Roberto Pucci. Non è così per l’ala “destra” del suo schieramento. L’Udc convoca una conferenza stampa e apre il caso. «La bocciatura del provvedimento è un problema politico rilevante, siamo fortemente preoccupati. Se non c’è più coesione in maggioranza, lo si dica apertamente», dice Luigi Della Pina, assessore alle Attività produttive nonché segretario provinciale del partito. È, in sostanza, una richiesta di verifica nella maggioranza.
Necessaria perchè, spiegano lo stesso Della Pina e i suoi (Loredana Silicani, Andrea Giusti, Pascucci), il ko poteva essere evitato. Argomentano gli Udc: «La proposta era già stata approvata in commissione, la discussione in consiglio era stata, inoltre, già rinviata una volta. Chi non era d’acordo su questa misura, dunque, aveva tutto il tempo per segnalarlo. Per chiedere una riunione di maggioranza, per chiarire tra di noi e con il sindaco le ragioni della contrarietà. Invece, niente, nessuno ha chiesto una riunione e in consiglio ognuno ha votato come ha creduto. Non va bene, chi sta in maggioranza deve sopportare onori e oneri, come noi abbiamo sempre fatto, accettando anche scelte che non ci piacevano».
In altre parole, l’Udc sospetta che “qualcuno” ha cercato l’incidente. Per mettere in fibrillazione la coalizione. «C’è un dato di fatto: 7 consiglieri hanno votato contor un provvedimento del sindaco. Un fatto rilevante, grave, che deve essere lo stesso Pucci a spiegare e a chiarire». Se volevate una conferma che le elezioni si stanno avvicinando, eccola.
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