Il Tirreno

Mercato del venerdì, è scontro sul trasloco

di Chiara Sillicani
Mercato del venerdì, è scontro sul trasloco

L’amministrazione vuole raccogliere tutti i 179 banchi nel centro di Marina Ambulanti allarmati: il rischio è quello di peggiorare una situazione già critica

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MARINA DI MASSA. Quando tira vento di crisi ad essere risparmiati sono davvero in pochi. Sicuramente non lo sono gli ambulanti. Così sentirsi dire che a breve potrebbero vedersi costretti a fare i bagagli, anche a Marina, li mette in subbuglio. Di fronte all’ipotesi di trasloco, avanzata dall’amministrazione, pur non alzando le barricate, sollevano parecchi dubbi. E lanciano una proposta: facciamo un referendum perchè la scelta - qualsiasi sia - maturi dalla condivisione. Vero - questo il messaggio degli ambulanti - che il mercato così com’è , risulta dispersivo, ma il timore è che lo diventi ancora di più. E anche gli ultimi amanti dell’acquisto all’aria aperta si dileguino.


Nuove strade per le bancarelle. Ebbene sì, il mercato di Marina potrebbe cambiar casa. Almeno così spera il Comune. Parola di Luigi Della Pina, assessore alle attività produttive. Certo non migrerebbe di chilometri, ma potrebbe fare i conti con una completa ricollocazione. Ben 179 banchi che potrebbero snodarsi su strade diverse da quelle che occupano attualmente. Una rivoluzione per gli ambulanti, già alla prese con la nuova sede del mercato cittadino: dal centro storico a viale Roma. A spiegare la necessità dello spostamento è lo stesso assessore: «Già il mio predecessore - questa la premessa - aveva definito un progetto. Del resto - aggiunge - il mercato marinello è parecchio dispersivo, senza dimenticare che ci sono anche importanti aspetti di sicurezza che non possiamo trascurare».
Le ipotesi al vaglio. Una prima bozza sul mercato che sarà già esiste. La precedente amministrazione, infatti, affidò uno studio sul commercio ambulante a Marina ad una società pisana, nel tentativo di rendere il mercato, appunto, più coeso - e conseguentemente - più attraente dal punto di vista economico.

Attualmente i 179 banchi, in un lungo serpentone, sono distribuiti da viale Roma fino a piazza Pellerano, lungo via Mascagni prima e via Mazzini poi. Qualche espositore è anche in via Zini, chi vende prelibatezze alimentari, invece, lavora in via Lungo Frigido, godendo di un ampio parcheggio. A pochi passi i banchi dei fiori. L’idea è quella di ridefinire l’area mercatale e trasferirla nel cuore di Marina, anche se la sfida non è da poco perchè - e lo stesso assessore lo ammette - lo spazio in piazza Betti e via San Leonardo (fino all’altezza di via Casamicciola) non basta. Dunque, se il nuovo look costringesse nuovamente alla distribuzione dei banchi lungo le strade limitrofe, il gioco - per semplificare - non varrebbe la candela.

Ma gli ambulanti non ci stanno. Galileo Grossi è il rappresentante di categoria per Confcommercio; garantisce, però, che la sua opinione è condivisa da tutti i colleghi ed «è emersa a chiare lettere durante un’assemblea». Il nocciolo della questione è uno: «Adesso la dispersione c’è, ma riguarda soltanto qualche banco, una situazione recuperabile». Come dire: evitiamo soluzioni peggiorative: «In via Zini potrebbero starci 36 banchi, 50 in piazza Betti. E gli altri? Dobbiamo spostare il mercato? Vogliamo saper dove e discutere su un progetto». Insomma, spostamento all’ordine del giorno ma categorie pronte a farsi sentire.

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