La manifestazione
Lavori in corso per il Comune globale
Aulla, Podenzana, Comano, LIcciana e Tresana potrebbero aderire a un progetto che nel tempo prevede assunzioni
AULLA. Un unico Comune che comprenda Aulla, Comano, Licciana Nardi, Podenzana e Tresana.
Una prospettiva a cui gli attori istituzionali stanno lavorando nell’ottica di arrivare a una Lunigiana dove i Comuni non siano più di tre, massimo quattro, onde restituire operatività ai Comuni più piccoli. Una autentica rivoluzione che potrebbe concretizzarsi il prossimo anno, mettendo in discussione i vari “campanili”, da più parti additati come un freno allo sviluppo della Lunigiana.
Ed è proprio a due dei protagonisti di questo “work in progress” istituzionale che ci siamo rivolti, ovvero ai sindaci di Podenzana e Aulla, Riccardo Varese e Roberto Simoncini: il primo cittadino aullese, tra l’altro, è stato l’apripista a sostenere pubblicamente l’esigenza di fondere fra loro i Comuni lunigianesi.
Quella che era soltanto un’ipotesi, ora diventa qualcosa di più e a confermare che se ne sta discutendo è il sindaco di Podenzana: «L’obiettivo è arrivare a Comuni che abbiano fra i 15mila e i 20mila abitanti. A imporre questa esigenza è il fatto che entro il 1º ottobre 2013 i Comuni sotto i 3mila abitanti, messi in serie difficoltà dallo Stato centrale, dovranno trasferire una serie di funzioni all’Unione di Comuni montana della Lunigiana. Nel caso in cui ciò accadesse, i sindaci dei Comuni più piccoli potranno al massimo dire “oggi piove, oggi non piove”...».
Una metafora meteorologica con cui Riccardo Varese intende portare sotto i riflettori il fatto che i municipi più piccoli verrebbero “svuotati” con il trasferimento di gran parte delle funzioni.
Quindi si tratta di una prospettiva da scongiurare ed è lo stesso Roberto Simoncini a ribadirlo, facendo notare, però, che «serviranno dei passaggi istituzionali, a partire dalle approvazioni nei rispettivi consigli comunali, a forme di consultazione popolare, per finire con un decreto regionale che dovrà sancire un cambiamento davvero di rilievo per la geografia istituzionale locale. Tra l’altro, nel caso in cui si arrivi ad avere tre-quattro grandi Comuni, si sbloccherebbero anche ingenti finanziamenti dalla Regione Toscana, senza contare che potremo tornare ad assumere personale».
Una prospettiva allettante, quest’ultima, specialmente per zone così tanto disagiate per chi cerca lavoro, come si dimostra essere la Lunigiana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
