Italia
Incendiato il bagno della Finanza
Bruciate 12 cabine, danni per 50mila euro. In gennaio un episodio analogo
MARINA DI MASSA. Fiamme nella notte al Lido del Finanziere, piccolo stabilimento balneare a Ronchi riservato ai dipendenti delle Fiamme Gialle. È la seconda volta in un mese e mezzo. E come per il rogo precedente, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine intervenuti non escludono la matrice dolosa.Anzi, sono certi che non sia trattato di un corto circuito o di altra causa accidentale.
Stavolta, le fiamme sono state appiccate alla fila sinistra delle cabine del Lido, quelle che erano state risparmiate dal precedente incendio (la volta scorsa, nella notte del 20 gennaio, il fuoco fu appiccato alla fila di destra).
Il fuoco si è propagato con facilità sulle strutture in legno, bruciando o danneggiando una dozzina di cabine, alcune delle quali contenevano sdraio e ombrelloni. L’intervento delle squadre dei vigili del fuoco del comando di Massa, avvertite da più di una telefonata di cittadini che hanno visto alzarsi fumo e vampate dalla zona a mare, è stato rapido. Nel giro do un’ora e mezza l’incendio è stato spento ed è cominciata, nell’oscurità, una prima sommaria indagine.
Da cui è emerso almeno un elemento: il rogo è partito da una cabina in cui non vi sono impianti elettrici, il che aumenta i sospetti sull’origine dolosa dell’episodio.
I danni, secondo una prima stima, si aggirano sui 50mila euro, anche se soltanto stamattina, alla luce del sole, sarà possibile una ricognizione più accurata sulla “scena del crimine”.
Sul posto sono accorsi, oltre alla Guardia di Finanza, polizia, carabinieri, compresi i loro comandanti. Con loro anche il capo della procura Aldo Giubilaro e il prefetto Francesco Merendino.
Le analogie con l’incendio del 20 gennaio sono molte (anche l’ora è più o meno la stessa) e non si può evitare di pensare a un atto di intimidazione contro la Finanza o a una vendetta di qualche contribuente infedele “beccato” dalle Fiamme gialle. Anche se per ora sono soltanto ipotesi.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
