Il Tirreno

E la categoria propone di fare un referendum

MARINA DI MASSA. Galileo Grossi, rappresentante degli ambulanti per Confcommercio, non alza le barricate e non usa toni polemici. Ma parla a chiare lettere e, di fronte all’idea di un trasloco del...

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MARINA DI MASSA. Galileo Grossi, rappresentante degli ambulanti per Confcommercio, non alza le barricate e non usa toni polemici.

Ma parla a chiare lettere e, di fronte all’idea di un trasloco del mercato nel cuore di Marina, storce il naso. Prima di tutto perché «ad ora le cose non sono chiare e in un momento come questo - e si riferisce alla crisi che morde - la chiarezza è il primo requisito». Certo - e lo sottolinea con forza - «gli ambulanti non sono nè favorevoli nè contrari all’idea dello spostamento, ma vogliono conoscere nei dettagli il progetto» per sapere dove e come si articolerà il mercato. E non a caso, lanciano una proposta: «Facciamo un referendum». Un addetto comunale - o chi per lui - passa banco per banco e chiede ai commercianti quale soluzione preferiscano. Tradotto: se rimanere dove sono o cambiare collocazione. Galileo Grossi non si abbandona al pessimismo: «Conosco Luigi Della Pina, assessore alle attività produttive, è persona seria e disposta al dialogo, credo che riusciremo a definire un percorso condiviso».

Il concetto è chiaro: prima ci dicano quale potrebbe essere la nuova soluzione, poi noi ci esprimeremo: «Se dieci banchi - precisa Grossi - soffrono e possiamo aiutarne anche uno solo ben venga, ma se dovessero trovarsi in sofferenza non più 10, ma 20 venditori, allora saremmo costretti a dire no». Anche perchè a molti il mercato va bene così com’è. A chi vende generi alimentari, ad esempio: «L’amministrazione ha realizzato gli impianti a loro necessari e quei banchi contano su un ampio parcheggio alle loro spalle (quello all’altezza del Frigido ndr). Ecco, dunque, la democratica proposta di un referendum.

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