Il Tirreno

Reliquie di San Caprasio tornano ad Aulla

di Gianluca Uberti

Sabato alle 17,30 cerimonia in chiesa. I resti erano stati danneggiati dall’alluvione di ottobre

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AULLA. Sabato prossimo alle 17,30 faranno ritorno ad Aulla le reliquie di San Caprasio e quelle di San Severo, danneggiate dall’alluvione del 25 ottobre scorso e restaurate a Pisa dal professor Francesco Mallegni, il celebre antropologo che ha studiato i resti di grandi personaggi del passato: da Sant’Antonio da Padova al conte Ugolino, a Dante, a Santa Zita.

Il restauro delle reliquie è stato promosso dal gruppo consorti del Rotary Club di Carrara e Massa, le quali, in occasione della riconsegna, saranno presenti con la coordinatrice professoressa Luisa Baccioli ed hanno promosso, con l’associazione “Amici di San Caprasio”, un incontro culturale di grande interesse che seguirà all’illustrazione del lavoro di restauro.

Il professor Mallegni parlerà di una delle più interessanti scoperte archeologiche degli ultimi anni, avvenuta nel castello dell’Aquila di Gragnola durante i restauri voluti da Gabriella Girardin: un cadavere sepolto nel recinto del castello.

Si parlerà, quindi, del cavaliere di Gragnola, di un delitto medievale che ha posto agli studiosi numerose domande: chi era quel cavaliere? Da dove veniva? Perché fu ucciso e segretamente sepolto dentro il castello? Al termine di lunghe e complesse indagini antropologiche, il professor Mallegni ha ricostruito molti aspetti della vita e della morte del personaggio, vissuto nel 1300 e ucciso da uno spuntone di ferro che gli si è conficcato in gola.

Nel corso dell’incontro, che si terrà nel teatrino della parrocchia di San Caprasio, saranno anche proiettate le immagini dello straordinario ritrovamento e ci sarà una ricostruzione delle dinamiche dell’uccisione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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