Il Tirreno

Panariello aiuta l’Opa in prima serata

Panariello aiuta l’Opa in prima serata

Il primario Bruno Murzi arriva con i medici del sorriso e lo showman gli consegna un contributo

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MASSA. Quasi non lo riconosci Bruno Murzi, primario di cardiochirurgia pediatrica, con quel nasone rosso, circondato dall’allegria di camici macchiati con le tempere, visi truccati, scarpe da pagliaccio. Una vera e propria irruzione durante lo spettacolo di Giorgio Panariello, un modo per ricordare che un sorriso salva o, almeno, rende più sostenibile il dolore.

Sono le 23 e 30 di lunedì sera, su Canale 5 va in onda lo spettacolo Panariello non esiste e Bruno Murzi compare sul palco. Orgoglioso non solo di dar voce ai suoi bambini, ma anche alla sua terra: «Sa - ci tiene a farlo sapere a Panariello - io sono un fortemarmino».
Uno delle stesse parti di Mario il bagnino e il suo accento, seppur più elegante e contenuto, non lo smentisce.

Battute, risate e clima allegro lunedì sera, ma senza rinunciare ad un sottofondo, mai sopito, di consapevolezza: quando si parla di crisi, di made in Italy, quando la Merkel (Vincenzo Salemme) e Sarkozy (lo stesso Panariello) scrivono alla Grecia perchè riordini i conti. E quel filo di consapevolezza si fa più netto quando i protagonisti diventano i medici del sorriso, quelli che lavorano con i bambini malati, quando sul palco salgono Bruno Murzi, appunto e Lorenzo Genitori, primario della neurochirurgia al Meyer. Panariello li chiama angeli: «Girano il mondo per salvare bambini e sono pagati poco». Un lavoro come missione: «Sono andato a vedere cosa fanno, è fantastico, dovreste vederli anche voi quei bambini, fanno tenerezza- si lascia andare - sono piccoli così». E le sue mani si avvicinano ad indicare quanto piccini siano i corpicini che quei medici salvano. Ai due primari, lo showman consegna una busta: i soldi che Mediafriends ha deciso di destinare alle strutture che, a Massa e a Firenze, accolgono le famiglie dei piccoli pazienti arrivati da lontano. «Hanno il diritto - è partecipe Panariello - di stare bene, di sentirsi a proprio agio». Un diritto che confermano e ribadiscono anche Bruno Murzi e Lorenzo Genitori; ricordano, seppur in poco tempo, il loro lavoro e quello delle associazioni che aiutano i genitori e li sostengono nel duro periodo del ricovero.

Così si guadagna una meritata citazione, in prima serata su Canale ,5 anche l’associazione “Un cuore, un mondo” che, attiva da anni, è una vera istituzione all’ospedale pediatrico apuano, sempre impegnata, appunto, nell’accoglienza. E il nostro territorio porta in prima serata le sue potenzialità: professionalità, competenza, solidarietà. E - perchè no - la capacità di sorridere e far divertire. Senza dimenticare gli altri.

Chiara Sillicani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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