Finanza
Novoa prepara la sfida con Malaspina
Giochi fatti a Mulazzo e situazione ancora fluida a Zeri e Licciana con le varie coalizioni alla ricerca dei candidati giusti
Situazione politica quanto mai ingarbugliata nei tre Comuni che a maggio chiameranno i cittadini alle urne per il rinnovo del sindaco: Licciana Nardi, Mulazzo e Zeri (citandoli in stretto ordine alfabetico) pare non abbiano ancora del tutto chiare le idee in merito alle varie candidature per la poltrona di primo cittadino.
A poco meno di due mesi dal voto e a uno dalla scadenza per la presentazione delle liste, l’indecisione regna sovrana.
Almeno ufficialmente.
Infatti pare inverosimile che le varie forze e coalizioni politiche non abbiano ancora individiato chi schierare nelle infuocate arene che saranno riscaldate (o surriscaldate) dal sole primaverile.
Tanti i nomi che circolano all’ombra dei tre campanili in quella che, calendario alla mano, dovrebbe essere la settimana decisiva per scegliere i candidati.
Giochi fatti, in via di completamento o alle ultime rifiniture, dunque, in tutti e tre i Comuni lunigianesi nei quali, per svariati motivi, si svolgeranno le elezioni amministrative.
Qui Licciana. Mentre le varie anime del Pd svolgono febbrili consultazioni dell’ultim’ora per decidere tra l’ex sindaco Enzo Manenti e gli assessori uscenti, Barbara Maffei, Sabina Pietrini e Denis Santini, in casa socialista la parola d’ordine sembra essere una sola: «la candidatura sarà nostra o non se ne farà niente», in altre parole, «centrosinistra con noi oppure si farà una lista nostra».
In questo caso i papabili potrebbero essere i vari Enzo Valerio (ex vice del sindaco Manenti), Alessandra Ricci (attuale vice primo cittadino dopo l’improvvisa morte di Albino Fontana) e Maurizio Barbieri (assessore in carica).
Questo per il centrosinistra.
In campo avverso, situazione un po’ più fluida, ma neppure troppo.Il centrodestra pare avere tre alfieri su cui puntare, ossia Serafino Altieri (Fli), Ivano Erta (Udc) e Renzo Martelloni (Pdl), però, si dice, con un asso nella manica che, secondo i bene informati, potrebbe amalgamare le varie componenti della coalizione: si parla infatti del figlio d’arte, Pierluigi Belli, il cui illustre genitore Enzo David, è stato sindaco per oltre 20 anni.
Qui Mulazzo. Il sindaco uscente, Sandro Donati, è alla fine del secondo consecutivo mandato, quindi occorrono nomi nuovi.
Non così per il centrodestra che pare fortemente intenzionato a presentare quel Roberto Malaspina già primo cittadino dal 1993 dal 2002. Un nome seminuovo, in termini di politica, è quello di Claudio Novoa, già vice sindaco e assessore durante la gestione Donati, che pare essere il prescelto per rappresentare il centrosinistra nell’agone elettorale di maggio.Nella capitale storica dei librai si profila quindi un duello con protagonisti due navigati amministratori.
Qui Zeri. Di tutto e di più nelle verdi vallate regno degli agnelli. Con l’uscita volontaria del sindaco Davide Filippelli, «stanco - ha detto - di fare il pendolare tra Firenze, dove vivo e lo Zerasco, dove amministro», scelta forzata per il centrosinistra a cercare un valido candidato da schierare in un campo minato come si dimostra essere l’elettorato locale.
Potrebbe essere Rossana Tognarelli la prescelta del Pd, con opzioni per Oscar Bandini.
Di contro, il centrodestra ha in mano le carte di Antonietta Leoncini e Marino Bertoni, entrambi del Pdl. Ma a Zeri potrebbe irrompere, a sorpresa, quell’Enrico Petriccioli fuoriuscito dal Pd di Pontremoli alla vigilia della tornata elettorale dello scorso maggio, poi presentatosi in una lista propria per sfidare Lucia Baracchini (vincitrice delle amministrative) e Roberto Ribolla, grande sconfitto del Pd.
Situazione molto fluida, dunque, a meno di due mesi dalle urne.
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