Il Tirreno

«Kebab per salvare il centro storico»

«Kebab per salvare il centro storico»

Il circolo Babel di Pontremoli insorge dopo il no della giunta di centrodestra all’apertura di un locale di cibi multietnici

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PONTREMOLI. Dopo Forte dei Marmi, anche Pontremoli dice no ai venditori di kebab. L’amministrazione comunale di centrodestra ha approvato una delibera che vieta l’apertura di «kebab e simili» nel centro storico. Il provvedimento è stato preso in seguito alla richiesta di un cittadino egiziano di aprire in via Cavour una pizzeria che nel menu prevedeva anche il kebab. Secondo la giunta comunale la misura servirà a preservare «la tipicità del centro storico e i prodotti tipici locali», vista la vocazione turistica del territorio noto anche dal punto di vista culinario, tra cui i testaroli, uno dei più antichi piatti di pastasciutta.

«Sottolineiamo - spiegano gli amministratori locali - che si sarebbe trattato del primo kebab in assoluto a Pontremoli e che il centro storico e la stessa città sono da anni in lenta agonia per la progressiva chiusura di molti negozi».

Il provvedimento ha suscitato le critiche del locale circolo Arci Babel che promuove la multiculturalità. In una lettera al sindaco, i membri del circolo scrivono: «È certa che la tutela delle tradizioni locali si garantisca con il proibizionismo delle diversità e non, piuttosto, con concreti incentivi alla valorizzazione delle tipicità?».

Nello scritto viene poi aggiunto: «Per chi ancora non ci conosce, noi siamo il Circolo Arci “Babel-La casa dei popoli”, nato qualche mese fa a Pontremoli dalla volontà di un gruppo di giovani e meno giovani uniti dal desiderio di “sporcarsi un po’ le mani” per promuovere e sperimentare nella nostra città nuove forme di partecipazione e impegno. Vorremmo riuscire a dare un contributo, seppur piccolo, per costruire insieme una Pontremoli che accoglie e non esclude, una città civile e incuriosita dalle diversità, viva culturalmente e innovativa, capace di valorizzare le proprie tradizioni senza chiudere la porta a quelle altrui». E rivolgendosi direttamente al sindaco Lucia Baracchini: «Proprio perché è questa la Pontremoli che vorremmo, ci ha spiazzato e deluso la delibera che la sua giunta ha approvato lo scorso 27 febbraio, delibera in cui si vieta l’apertura di kebab. Riteniamo che sia una delibera ingiusta e, probabilmente, illegittima. Sicuramente non condivisibile».

E qui alcune domande: «È certa che la tutela delle tradizioni locali si garantisca con il proibizionismo delle diversità e non piuttosto con concreti incentivi alla valorizzazione delle tipicità? Non è strano che una delibera simile “spunti” proprio pochi giorni prima dell’apertura del primo locale che propone kebab nel menù? In un centro storico in agonia, che si sta progressivamente spopolando e dove sono sempre di più le saracinesche chiuse, non crede che chi sceglie di investire in una nuova attività vada incentivato? ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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