Finanza
Il pm vuole il processo per la frana del Mirteto
Undici richieste di rinvio a giudizio. C’è l’assessore Ofretti: per lui abuso d’ufficio Ipotizzata anche la truffa per i titolari della ditta che ha eseguito i lavori
MASSA. Il sostituto procuratore Rossella Soffio ha chiesto undici rinvii a giudizio per la frana di via Montalbano, a Mirteto, che è costata la vita all’autotrasportatore Aldo Manfredi. Le accuse più gravi ipotizzate dal pm sono omicidio e disastro colposo. Ma non tutti devono rispondere di questo.per esempio tra i nomi degli indagati c’è quello dell’assessore all’ambiente Andrea Ofretti, per lui si parla di abuso di ufficio (non si astenuto a una votazione che riguardava un suo congiunto).
Gli indagati. Oltre a Ofretti, tra gli indagati ci sono Iacopo De Nobili, 38 anni e Franco Ferrari, 50, entrambi di La Spezia, Iacopo Baroni, trentunenne di Camaiore, Giuseppe Rebecchi e Alessandro Migliorelli, Andrea Bontempi, Carlo Mariani, Fabio Mercadante, Riccardo Barbieri e Silvano Paganini.
La truffa. C’era un altro filone dell’inchiesta sulla frana che è stato approfondito dalla squadra mobile, diretta da Antonio Corcione, E riguradava i lavori eseguiti nella collinetta che poi è venuta giù dalla ditta rebecchi. Gli agenti hanno scoperto che per effettuare i lavori gli operai hanno dovuto portare dei piloni in ferro con un elicottero. Secondo gli inquirenti, e in parte già confermato dagli indagati, è stato sufficiente soltanto un viaggio del velivolo per completare il trasporto. Invece nella fattura e nel preventivo presentati in Comune sono stati segnati più viaggi. Chiaramente il trucco ha fatto lievitare i costi. Per questo il pm Soffio contesta la truffa ai titolari dell'azienda e a chi avera il compito di controllare che il cantiere procedesse secondo progetto e relazioni periodiche. Cosa questa, come hanno accertato gli uomini della squadra mobile, non avvenuta.
I periti.L’ingegner Paolo Rabitti e il geologo Gian Paolo Sommaruga hanno presentato nei mesi scorsi una relazione che lascia pochi dubbi su chi far cadere le colpe per la frana che si è staccata dalla collinetta di via Montalbano, travolgendo il povero Aldo Manfredi che tentava di salvare la casa dei suoi genitori. «I lavori eseguiti hanno aggravato la situazione delle frane. E il nuovo cedimento è avvenuto esattamente in corrispondenza del precedente», si legge nella richiesta di rinvio a giudizio. Nella relazione dei periti della procura si parla di errori gravissimi. Progetti spariti, lavori eseguiti in modo sbagliato o addirittura in aree in cui, almeno apparentemente, non c'era pericolo di frane.
L’udienza preliminare.La data deve essere ancora fissata, visto che il fascicolo è arrivato sulla scrivania del gup Ermanno De Mattia da pochi giorni.
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