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Il 12 aprile in sei davanti al giudice

Il 12 aprile in sei davanti al giudice

Per la frana di Lavacchio, che nella notte del 31 ottobre del 2010 strappò la vita a Nara Ricci e al suo bimbo, di appena due anni, Mattia Guadagnucci, il sostituto procuratore Rossella Soffio ha...

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Per la frana di Lavacchio, che nella notte del 31 ottobre del 2010 strappò la vita a Nara Ricci e al suo bimbo, di appena due anni, Mattia Guadagnucci, il sostituto procuratore Rossella Soffio ha firmato sei richieste di rinvio a giudizio. L’udienza davanti al gup Ermanno De Mattia si terrà il 12 aprile. Ma chi sono le persone che il pm vuole vedere a processo? Si tratta di quattro funzionari della Provincia, un libero professionista e il titolare della ditta che ha eseguito i lavori contestati dai periti nominati dai pm Rossella Soffio e Federico Manotti (dopo il suo trasferimento a Genova però l’inchiesta è rimasta alla Soffio). Si tratta di Giuliano Arrighi, capo settore dei lavori pubblici della Provincia; Mauro Alberti, responsabile servizio strade; Nicola Rossetti, responsabile servizio di costa; Libero Ballerini, capo cantoniere (colui che aveva il compito di verificare lo stato delle strade). Il libero professionista che ha certificato i lavori invece è Antonio Cirillo e il titolare della ditta è Paolo Busticchi.

Per loro l'accusa è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Secondo la procura, con le loro condotte, hanno cagionato una frana. Quella che ha ucciso Nara e Mattia. A ciascun indagato, però, gli inquirenti contestano specifiche condotte, in base al ruolo e alle funzioni svolte. Nel mirino ci sono alcuni lavori realizzati sulla strada, proprio sopra la casa della famiglia Guadagnucci. Lavori iniziati nel 2004 e terminati nel 2006. Con uno scopo: convogliare e irregimentare le acque piovane mettendo in sicurezza il versante.

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