Gioco
Disabili a piedi fino al rifugio
Il gestore chiama per avere gli spazzaneve: c’era il servizio del Tgr
CARRARA. «Un chilometro a piedi: ecco cosa hanno dovuto fare i ragazzi dell’Anfass e gli operatori di Tgr Montagne perché nessuno è venuto a pulire la strada dalla neve». E’ deluso e arrabbiato Gianni Scaffardi, gestore del rigugio Cai di Campocecina.
Come annunciato, ieri era previsto l’arrivo di una troupe di Tgr Montagne per un servizio sulla montagna terapia seguita dai ragazzi dell’Anfass. «Fin dalle 8 ho chiamato il Comune per avvisare che mandassero dei mezzi spazzaneve, qui c’erano 30 centimetri, l’ultimo tratto di strada era impraticabile. Niente da fare. E così per caricare le telecamere sono andato giù io al piazzale dell’Uccelliera con la moto carriola cingolata, invece ragazzi disabili, operatori e giornalisti sono venuti a piedi. A me sembra un grave disservizio: mi hanno detto di stare tranquillo poi non hanno mandato nessuno...», aggiunge amareggiato il titolare del rifugio.
Il direttore dell’Anfass Giuseppe Mussi però minimizza, anche se ovviamente conferma la circostanza: «Sì, i ragazzi e gli operatori sono andati a piedi per un pezzo di strada, ma non è stato un problema: anche la camminata fa parte del percorso di montagna terapia, attraverso l’attività fisica,poi i ragazzi hanno svolto le attività di riconoscimento profumi, erbe, attività fisica. Il tempo ci ha aiutato: gli operatori del Tgr Montagne sono rimasti impressionati nel vedere in una stessa inquadratura la neve soffice e là sotto il nostro mare». Che aggiungere? Ottimo spot per l’iniziativa dell’Anfass e per il nostro territorio, ma con gli spazzanese sarebbe stato meglio. (m.b.)
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