Il Tirreno

Sommelier, il premio diventa rosa

Sommelier, il premio diventa rosa

Liuccia Grassi sbaraglia i concorrenti nel trofeo “Ais Apuana-Tirreno Ct”

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MARINA DI CARRARA

  Si è conclusa la seconda edizione del concorso per sommellier “Premio Ais Apuana – Tirreno CT”, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier e riservato ai professionisti del settore. Quindici i concorrenti, provenienti da varie province della Toscana, che si sono affrontati in una difficile prova, consistente nel  riconoscere tre vini campione di tipologia rosso (tra i quali era presente il Doc Candia dei Colli Apuani), indicare il campione, effettuare una degustazione teorica, attribuirgli un punteggio di valore in centesimi e motivare la scelta. Al termine della non facile selezione, tra i cinque finalisti che avevano superato la prima fase del concorso, è risultata vincitrice la sommelier Liuccia Grassi, da Massa-Carrara. Il successo non è giunto inaspettato, come ha confermato il delegato dell’Ais Apuana, Lorenzo Chiappini, durante la presentazione dei vincitori: «Avevamo più che un forte sospetto che le donne fossero brave quanto e più degli uomini. Il risultato di oggi ce ne dà la conferma».   Tra i concorrenti, hanno passato il primo turno Liuccia Dazzi, Domenico Aricò, Giuliano Mazzi, Luca Lattanzi e Sergio Garaffo, che hanno affrontato la fase finale del concorso. «Non è stato facile decidere la classifica finale, data la competenza dei concorrenti, ma nelle gare c’è sempre un vincitore, – ha proseguito Lorenzo Chiappini – e in questo caso si tratta di una vittoria veramente meritata».   La piazza d’onore è stata occupata da Domenico Aricò; terzo posto, ma a detta della giuria si tratta praticamente di un pari merito, per Giuliano Mazzi. La vincitrice Liuccia Dazzi ha stupito la giuria anche con la motivazione della sua scelta: «Su questo calice c’è il profumo del mare, il soffio del vento delle Apuane, c’è il sacrificio della gente orgogliosa della mia terra». A quanto pare, questa ragazza ha veramente una marcia in più rispetto agli uomini, coniugando professionalità e poesia in un mestiere che fino a ieri era appannaggio praticamente esclusivo del cosiddetto sesso forte. Per la cronaca, oltre al campione selezionato Candia dei Colli Apuani, erano presenti anche due “intrusi”: il Merlot dell’azienda “Castel del Piano” e il Cabernet Franc dell’azienda “La Bellanotte”.   I componenti della commissione giudicatrice, formata da Lorenzo Chiappini, dal vice presidente toscano Ais Luigi Pizzolato, dal presidente e dal direttore del consorzio Candia dei Colli Apuani, Aurelio Cima e Roberto Verzanini, si sono espressi in  termini lusinghieri anche verso gli altri concorrenti, giudicando veramente elevato il valore complessivo dei partecipanti.

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