Il Tirreno

i genitori di maurizio sarti

«Quella frase? Mai stata detta»

Smentiscono di aver affermato di non volere nessuno al cimitero

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CARRARA

I genitori dell’imprenditore del marmo Maurizio Sarti hanno scritto una lettera aperta: «Siamo i genitori di Maurizio Sarti, deceduto all’ospedale di Carrara il 2 marzo scorso. Con questa lettera aperta desideriamo fare chiarezza su una frase inopportuna e quanto mai infondata, “non vogliono nessuno al cimitero della Pieve di Viano”, che è stata attribuita a noi genitori e ai miei familiari. Questa frase, fatta serpeggiare sul sagrato della chiesa “Sacra Famiglia” di Marina di Carrara, nell’istante in cui si stava formando il corteo funebre, non è stata mai pronunciata da noi genitori, né dai miei familiari. Al contrario eravamo grati verso coloro che esprimevano la volontà di dare l’ultimo saluto a nostro figlio Maurizio prima di essere tumulato nella pieve di Viano nella cappella di famiglia. All’arrivo nel cimitero, con stupore e perplessità abbiamo notato la mancanza di queste persone, ma solo il giorno dopo siamo venuti a conoscenza di questo increscioso episodio. Pertanto, ci sentiamo in dovere e in obbligo, di chiedere umilmente scusa per la perplessità e il disappunto che questa malaugurata frase ha generato in tutti coloro che avevano affetto e stima per nostro figlio Maurizio. Chiediamo scusa a tutto il personale che lavora nella cava dei Bettogli, agli amici e conoscenti, ai parenti amici e conoscenti della moglie e a tutti coloro che si sono sentiti offesi. Con il nostro cuore pieno di dolore porgiamo un caloroso ringraziamento per la partecipazione al nostro lutto. Tanto per correttezza i genitori Liliana Cupini e Leo Sarti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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