Sicurezza
Oltre 900 case fantasma ora nel catasto
Calcolata una rendita di mezzo milione di euro, su cui verranno applicate Imu, Irpef e imposta sui canoni di locazione
CARRARA
Accertate dall’Agenzia del Territorio 914 case fantasma nella nostra provincia, cioè che non erano state accatastate (totalmente o parzialmente). La rendita catastale attribuita complessivamente è di 523mila euro: è la base imponibile (cioè non sono i soldi che i cittadini devono direttamente allo Stato) sulla quale della quale poi verranno applicate l’Imu, l’Irpef e l’imposta di registro sui canoni di locazione. Comunque, nuovi incassi per i Comuni e per l’erario.
A livello provinciale tra gli immobili fantasma, sono stati individuati anche 2.413 magazzini per una rendita catastale (fra definitiva e presunta) di 226.941 euro; 912 autorimesse per una rendita di 96.376 euro e altre 342 unità immiliari per una rendita di 879.629 euro.
In totale 4.581 immobili per una rendita di 1.725.948 euro.
Per quanto riguarda le abitazioni, la rendita catastale che è stata attribuita dall’Agenzia del Territorio, nel corso degli accertamenti effettuati (ortofoto aeree ad alta risoluzione) che sono terminati (salvo alcuni ulteriore verifiche) lo scorso anno, comprende sia la rendita definitiva che quella presunta. Significa, nel primo caso, che i cittadini si sono messi in regola, entro la scadenza fissata, cioè il 30 aprile 2011.
E su queste certificazioni, a seguito di accertamenti dell’Agenzia effettuati dal 2 maggio alla fine del 2011, sono state attribuite rendite definitive. Le restanti rendite sul totale delle abitazioni fantasma (ora ex fantasma) sono presunte. Il meccanismo vale ovviamente anche per magazzini, autorimesse e altri immobili.
Emerge un dato: nella nostra provincia la rendita presunta è stata attribuita a 238 abitazioni. Significa che sul totale delle 914 case fantasma, la maggior parte sono state regolarizzate di spontanea volontà dai cittadini, per evitare sanzioni-stangate. Infatti coloro che entro il 30 aprile scorso non hanno scelto la via della sanatoria agevolata, e sono stati scoperti fra i “furbetti”, non avranno multe ridotte, ma caricate delle spese sostenute dall'Agenzia del Territorio per effettuare i calcoli delle rendite presunte, più 4 anni di imposte arretrate.
Risulta, dai dati resi noti per provincia, dall’Agenzia del territorio, che nell’area apuana solo un terzo di tutti gli immobili fantasma (case, magazzini, autorimesse) non è stato accatastato tramite la sanatoria. Per le autorimesse, le abitazioni e i magazzini c’è stata, nella maggior parte dei casi, la corsa a mettersi in regola.Ora sarà il Comune (che non ha ancora i dati scorporati dal totale provinciale) a definire l’introito previsto nelle proprie casse, sulla base di quella che sarà l’aliquota Imu.
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