Il Tirreno

Licciana e Zeri, totosindaco a tinte rosa

di Fabrizio Palagi
Licciana e Zeri, totosindaco a tinte rosa

I giochi non sono ancora fatti ma Barbara Maffei e Rossana Tognarelli potrebbero dare una svolta alla politica locale

3 MINUTI DI LETTURA





 

ZERI. Due donne possibili candidate per il centrosinistra alla tornata elettorale di maggio per decidere chi saranno i sindaci di Zeri e Licciana Nardi. Una sfida tutta al femminile potrebbe dunque concretizzarsi nei due Comuni montani attualmente retti da Davide Filippelli (Zeri) e la facente funzioni di sindaco, Alessandra Ricci (Licciana), al comando dopo la improvvisa morte di Albino Fontana, avvenuta nello scorso ottobre dopo poco più di due anni dall’insediamento che, appunto nel giugno 2009, segnò la conclusione del secondo mandato consecutivo di Enzo Manenti, nome forte del Pd, attualmente consigliere provinciale. Ma chi sono le due signore che potrebbero rappresentare il centrosinistra alla consultazione di primavera?

Qui Zeri. Rossana Tognarelli, della frazione di Rossano, pare esere la prescelta per tentare la riconquista della poltrona da sindaco da parte del centrosinistra. Professionista di lungo corso, svolge la sua attività di agronomo tra le impervie valli dello Zerasco e la pianura della Maremma, di fatto alternando la sua presenza in questi due scenari geografici. Inoltre è presidente dell’Asbuc (Amministrazione separata beni di uso civico) del Comune di Zeri.«Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale - esordisce Rossana Tognarelli - dato che finora sono state fatte solo delle riunioni a livello consultativo e quindi non posso dire quale e su chi sarà la scelta del centrosinstra. So che sarà formata una lista civica comprendente tutte le facce del centrosinistra, questo è innegabile ma per il momento, anche se il tempo sta stringendo, non ci sono scelte definitive. Io sono sempre stata di sinistra, nel Pci per l’esattezza, fin da quando, nel 1990, ero nella lista che sosteneva la candidatura di Mauro Ferrari. Attualmente non ho tessere di partito ma solo una simpatia per il Pd. Non voglio fare campagna elettorale in anticipo, semprechè sia io, poi, la delegata a farlo, ma voglio sottolineare che i problemi di Zeri sono tanti, uno su tutti la viabilità, che è a pezzi. Poi occorrerà lavorare per il rilancio di agricoltura e turismo, nostre risorse primarie.

Qui Licciana. Barbara Maffei è attuale assessore all’urbanistica e sviluppo economico. Fa parte del Pd e, stando a quanto si mormora sulle rive del Taverone, potrebbe essere lei a diventarne l’alfiere alle amministrative di maggio.

«Preciso subito che nessuno mi ha chiesto alcunchè - esordisce Barbara Maffei - dato che da tempo si parla di chi potrebbe essere il candidato del centrosinistra per tentare di raccogliere l’eredità lasciata da Albino Fontana, ma, a parte questo, non siamo entrati nel dettaglio delle scelte. Posso invece affermare che questa giunta ha lavorato tanto e, credo, bene e perciò sarò disponibile a sostenere la eventuale candidatura dei miei colleghi assessori e di partito. Se ci sarà poi unanimità nel chiedermi la candidatura, di certo non mi tirerò indietro, ma ribadisco, solo in quel caso. So comunque che a breve si svolgerà una riunione del partito per effettuare la famosa scelta. Vedremo».Gli assessori di cui parla Barbara Maffei sono Denis Santini (trasporti) e Sabina Pietrini (sport e commercio), tutte “anime” del Pd liccianese, peraltro come l’ex sindaco Enzo Manenti, da più parti indicato anch’egli come possibile candidato sindaco. Come dire, dunque: una poltrona per quattro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa