Finanza
La maggioranza Pucci apre al Pd
La coalizione non molla ma punta «ad allargare il centrosinistra». E il sindaco va al raduno nazionale dei Democratici
MASSA
Gli arancioni non mollano, la coalizione Pucci non lascerà il campo a fine mandato ma è decisa a proseguire la sua esperienza politico-amministrativa. A un anno dalle elezioni, mentre a Carrara si accende la battaglia per il voto (oltrefoce si andrà alle urne il 6-7 maggio) e la maggioranza di centrosinistra che sostiene Zubbani dice chiaro che “occorre un quadro politico omogeneo” e che l’esperienza di Massa “non è riproponibile”, i pucciani giocano d’anticipo. Annunciando la loro campagna di primavera: l’avvio di un confronto a tutto campo «per ricomporre un quadro di centro-sinistra allargato sia a chi è dentro, sia a chi è fuori da questa maggioranza».
Un’apertura in grande stile al Pd (e anche all’Idv) che è il sindaco in persona ad annunciare. Non senza rinunciare a calare, in premessa, un “carico”: «A chi vuole distinguere tra partiti e movimenti, o liste civiche, voglio ricordare che il 22 e 23 prossimi a Genova, il Pd nazionale aprirà la campagna elettorale con tutti gli amministratori locali, anche quelli eletti da liste civiche che fanno riferimento al centrosinistra. Bene, sono stato invitato anch’io».
L’argomentazione di Pucci e della sua coalizione è lineare: abbiamo amministrato bene, stiamo continuando a farlo, siamo coesi, puliti e trasparenti – «a questa giunta ma anche alle precedenti amministrazioni da me guidate non è imputabile alcuno degli scandali di malagestio del territorio, da Asl a Cermec, a Massa Servizi» – abbiamo con la nostra formula (pezzi del Pd, Sel, Api-Udc, liste civiche, Rifondazione) anticipato quanto costruito in altri Comuni. Dunque, non c’è ragione di chiudere questa esperienza.
Tuttavia, e questa è la seconda parte del ragionamento, la crisi, i tagli, la scarsità di risorse rendono sempre più difficile amministrare una città che pure non è seconda a nessuno per il rigore nella tenuta dei conti. Perciò è bene allargare, consolidare l’alleanza. «Inizieremo un percorso di confronto a tutto campo, su temi specifici come il regolamento urbanistico, lo sviluppo sostenibile, le tutele sociali».
Pucci e i pucciani, in altri termini, si dicono pronti al dialogo con il Partito democratico in vista delle elezioni del prossimo anno, per un allargamento della coalizione del centrosinistra. Tenendo però ben fermo un punto: loro – gli arancioni e gli alleati, Udc e Api compresi – vogliono essere un soggetto centrale di questo dialogo, non intendono “disperdersi”. Una implicita ammissione di debolezza (cioè il riconoscimento che se si ri-presentassero da soli rischiano di perdere)? «Macchè, i sondaggi ci dicono il contrario», replica il sindaco.
Di sicuro, ci sarà da definire il ruolo di Pucci stesso: candidato sindaco per un altro mandato? «Se ne parlerà, ma in questa fase si parla di programmi. E poi in questo percorso noi prevediamo anche le primarie», risponde lo stesso sindaco, anche se la sua coalizione, Sel in testa, ha già detto che un Pucci quater andrebbe benissimo. I giochi sono aperti.
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