Finanza
In Procura le assistenti sociali
Interrogate le operatrici che si occuparono di Olga, oggi l’ esposto del marito
CARRARA
«Non intendiamo attribuire nessuna responsabilità ad alcuno, non è nostra intenzione fare polemica. Ma, semplicemente, vogliamo riferire tutto quello che è successo alla Procura della Repubblica».
Parla l’avvocato Alessandro Maneschi, che assiste in questa dolorosa vicenda legata alla tragica morte per stenti, della moglie Olga Kogut, il marito (da cui viveva separata) della donna, Aleksandr Savchuc.
Sulla tragedia di Olga si aprirà quindi un nuovo capitolo in Procura: stamani l’avvocato del marito della 31enne ucraina morta incinta di sette mesi in una tenda a Nazzano che condivideva con il compagno marocchino, depositerà un esposto alla Procura della Repubblica.
«Non abbiamo intenzione di chiedere l’autopsia - prosegue il legale - Ma i familiari hanno chiesto di poter dare una sepoltura dignitosa alla giovane donna».
Di più l’avvocato non si sbilancia. Ma intanto, proprio per quel che riguarda le indagini (titolare dell’inchiesta è la dottoressa Rossella Soffio) proprio nei giorni scorsi sono già state sentite alcune delle assistenti sociali di Massa che si erano occupate del caso di Olga Kogut, prima che la donna rompesse tutti i ponti e si rendesse irreperibile.
Non solo, si sta esaminando con attenzione anche il fascicolo (titolare dell’inchiesta in questo caso è la dottoressa Alessandra Conforti) che riguarda le denunce per maltrattamento nei confronti del marito di Olga. Si tratta di tre episodi concentrati nell’arco di 5 mesi, a cavallo fra il 2009 e il 2010. Non fu la giovane donna ucraina a denunciare Alekssandr, ma si trattò di notizie di reato che arrivarono direttamente dai servizi sociali massesi.
Fu anche a seguito di questi fatti che per il bambino di dieci anni della coppia venne deciso l’affido familiare: e il caos è seguito da vicino, soprattutto ora, dal Tribunale dei minori di Genova.
Insomma una vicenda complessa, su cui la Procura è chiamata a fare chiarezza, a quanto sembra su più fronti.
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