La manifestazione
«Centrale biomasse, progetto rispolverato»
Matteo Ratti (Idee in comune) punta il dito sul sindaco Simoncini: vuole farla ma se ne sta zitto
AULLA
Il fantasma delle centrali a biomasse torna ad aggirasi per la Lunigiana. Era qualche tempo che non se ne parlava e il gran rumore che se ne era fatto in passato aveva avuto come epicentri Irola di Villafranca e Pallerone di Aulla. Ed è proprio quest’ultima località, tristemente famosa per la mega discarica a cielo aperto della ex Cjmeco, essere nuovamente associata con una centrale a biomasse. Accade grazie al gruppo consiliare di minoranza “Idee in Comune”, che ha scoperto l’esistenza di un progetto inerente la realizzazione di una centrale a biomasse nell’area industriale “Pallerone 2000”.
La rivelazione è arrivata durante una singolare conferenza stampa del gruppo consiliare di opposizione aullese, singolare perché trasmessa in diretta in tempo reale su internet.
«Quella della centrale a biomasse - a parlare è il consigliere comunale Matteo Ratti - è una idea vecchia mai abbandonata. Eppure il sindaco Roberto Simoncini aveva detto che non ci sarebbe mai stata alcuna centrale a biomasse né ad Albiano Magra né a Pallerone...».
Su una notizia destinata a creare un vespaio di polemiche, è doveroso chiedere conto al primo cittadino aullese, il quale conferma l’indiscrezione: «Il progetto esiste ed è relativo ad una centrale a biomasse che avrà una potenza non superiore ad un megawatt».
Simoncini, però, ad una precisa domanda, afferma di non ricordare il nome della società che sta portando avanti il progetto, limitandosi a dire che la società in questione è di Parma e non è la stessa che intendeva installare una centrale analoga ad Irola di Villafranca.
Ma la conferenza stampa di “Idee in Comune” non si è limitata alla centrale a biomasse, affrontando, ovviamente, anche il tema della gestione del “post alluvione”. Non sono mancate le critiche: «Il sistema partecipativo nel Comune di Aulla - ha proseguito Ratti - viene sempre messo in secondo piano e abbiamo difficoltà a reperire la documentazione ufficiale, in particolare sui progetti di sviluppo futuri delle aree ferroviarie dismesse. Inoltre, siamo stati i primi a proporre che il poliambulatorio venisse spostato lì, come in effetti accadrà, e fummo derisi».
La parola è poi passata a Matteo Lupi, capogruppo consiliare di “Idee in Comune”, che ha puntato i riflettori sull’inchiesta della Procura della Repubblica, facendo notare che «non è un mistero che abbiamo depositato le nostre osservazioni nelle mani dei magistrati».
Secondo Lupi, inoltre, il Comune di Aulla non avrebbe adempiuto alle prescrizioni del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per quanto concerne le aree alluvionate, aggiungendo che «nulla si sa ancora della messa in sicurezza di viale Lunigiana e di via Resistenza».
Infine, proprio oggi, alle 17,30, si riunisce la commissione consiliare all’urbanistica, che affronterà il futuro delle aree ferroviarie dismesse.
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