Il Tirreno

Arrestato Caltagirone Bellavista

Arrestato Caltagirone Bellavista

Fu il primo a presentare il progetto (bocciato) per il porto turistico al Lavello

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA

Era stato il primo a presentare il progetto per il porto turistico di Marina (bocciato ai primi di dicembre durante al conferenza dei servizi). Adesso è finito in carcere per truffa, per un altro progetto-porto, quello di Imperia. La notizia ha fatto il giro d’Italia: Francesco Caltagirone Bellavista da ieri alle 12 e 45 si trova in carcere. L'inchiesta sul porto di Imperia, avviata nell'ottobre 2010 e che ha portato all'arresto dell'imprenditore vede coinvolto, anche l'ex ministro Claudio Scajola. La Procura ha aperto un fascicolo sulla realizzazione del nuovo approdo, commissionato alla società Acquamare di Caltagirone Bellavista, perchè vuole chiarire le modalità di assegnazione dell'appalto da parte del Comune di Imperia. Lo scorso anno su decisione del dirigente dell'Ufficio Porto e Demanio del Comune vi era stata la revoca della concessione. Ne erano seguite accese polemiche, e Acquamare di Caltagirone Bellavista, aveva definito la revoca della concessione «un atto gravissimo», annunciando ricorsi al Tar. Il nuovo porto di Imperia è un'opera da 140 milioni di euro. I lavori sono cominciati nel 2007 e sono quasi completati, ma l'inchiesta avviata dalla Procura nel 2010 li ha di fatto bloccati. L'inchiesta era stata avviata dopo che il Pd ligure aveva presentato un esposto in Procura. Nel registro degli indagati sono stati iscritti anche i nomi, tra gli altri, dell'ex ministro Scajola e, appunto, del costruttore Caltagirone Bellavista.

Zubbani: seguito la procedura

«Noi abbiamo seguito la procedura e quel progetto è stato bocciato». E’ questo il commento del sindaco Zubbani alla notizia dell’arresto dell’imprenditore che presentò uhn maxi progetto anche per il porto turistico di Marina di Carrara.

Il commento della Bienaimè

La candidata a sindaco della coalizione alternativa di centrosinistra, Claudia Bienaimé commenta così l’arresto diCaltagirone Bellavista.

«Il personaggio è lo stesso che, dopo una visita dei sindaci di Carrara e Massa a Fiumicino il 4 febbraio 2010, presentò il progetto di Porto turistico alla foce del Lavello, con la benedizione dell’allora ministro Matteoli. Sappiamo tutti come è finito il progetto Caltagirone, fortunatamente bocciato dalla Conferenza dei servizi. Già in tempi non sospetti vi era chi, come noi, denunciava che il porto di Caltagirone fosse solo una colossale speculazione edilizia, poco utile per la nautica e molto distruttiva del territorio». «Vogliamo evidenziare l’approssimazione del sindaco uscente e della sua maggioranza - conclude il suo commento la Bienaimè - incapaci di programmare il territorio e capaci solo di essere subalterni agli interessi di forti gruppi di potere economico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa