Sicurezza
Tirreno Ct presa d’assalto dai visitatori
A Carrarafiere un paradiso di sapori e profumi: i comparti alberghiero e della ristorazione con la qualità battono la crisi
CARRARA
Un’occasione imperdibile per gli appassionati del gusto e della buona cucina: basta tuffarsi nella Tirreno Ct, per desiderare di non uscirci più. Fra montagne di gelato, dolci che sembrano usciti dai libri delle favole, manicaretti vari, e prodotti tipici, il colpo d’occhio è notevole. E ieri, giorno di apertura del salone dell’ospitalità, gli stand sono stati presi subito d’assalto. Parcheggi da tutto esaurito attorno a Carrarafiere. L’assessore regionale Cristina Scaletti che ha inaugurato con il sindaco Angelo Zubbani la cinque giorni che si svolge in contemporanea a Balnearia, ha detto che «si tratta di un appuntamento molto importante. Tramite l’ospitalità (settori alberghiero e ristorazione) come identità di un territorio, si può essere competitivi nel turismo a livello europeo. Vedo che in questa fiera si punta molto alla qualità che è elemento importantissimo, e già questa è un’ottima risposta alle esigenze del mercato».
Un paio di brindisi delle autorità negli stand che espongono vini. Lungo un percorso coloratissimo, fra “sott’oli”, pasta, pizza, forni, cucine, attrezzature per la ristorazione, e cuochi che in questi giorni daranno dimostrazone di come si preparano cibi appetitosi. Ma la gente lo ha già capito, tanto che i numerosi visitatori hanno subito preso d’assalto le aree-ristorante allestite fra gli stand.
Allettanti i vari Forum: della panificazione, della pasticceria, della cioccolateria. Alunni dell’istituto alberghiero di Seravezza sono in fiera per seguire un corso di gelateria e pasticceria. Ci sono i cuochi del Ponente ligure, ci sono i “maghi” della Federazione italiana cuochi, i “prestigiatori” (che fanno roteare i dischi di pasta) della Nazionale italiana scuola pizzaioli.
C’è lo stand della Camera di commercio apuana, che ospita vari produttori con le loro specialità tipiche territoriali. Un tavolo con leccornie, vini frutto di lavorazioni quasi esclusivamente manuali e nel rispetto del territorio, formaggi stagionati, lardo, funghi, maiale “in cassaforte”. Un’esperienza sensoriale.
Il presidente dell’ente camerale Norberto Ricci dice che «questa edizione è più bella della precedente, vuol dire che c’è voglia degli imprenditori di investire, al di là della depressione che tanto spaventa. Qua ci sono grosse opportunità per chi si mette in vetrina». Il presidente Beverini sostiene che è una fiera «all’insegna dell’ottimismo, per investire sulla la qualità dell’offerta, anche se a livello locale, personalmente penso che lo standard vada migliorato. C’è comunque più sinergia: quando sono venuto 4 anni fa, erano tutti più litigiosi, si vede che la crisi ha costretto a capire che occorre lavorare tutti assieme per il proprio territorio».
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