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Il primario: caro Lucio, non verrai, ma sei con noi

Il primario: caro Lucio, non verrai, ma sei con noi

C’era anche il primario di oncologia Maurizio Cantore ai funerali Lucio Dalla. «I funerali - scrive - di una persona che appartiene a tutti pur essendo tra i più liberi pensatori ed artisti...

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CARRARA. C’era anche il primario di oncologia Maurizio Cantore ai funerali Lucio Dalla. «I funerali - scrive - di una persona che appartiene a tutti pur essendo tra i più liberi pensatori ed artisti del suo tempo. Uno scoramento palpabile nei volti di tutta la gente presente in piazza Maggiore.  Solo i grandissimi riescono ad esprimere un sentimento collettivo così forte e trans-generazionale. Non ho potuto fare a meno di esserci anche io, che di Lucio ho un episodio per ogni frase di tutte le sue canzoni.

Dalla mia prima fidanzata quando scoprivamo l’amore nel volo di Futura ascoltata al Parco Nord di Bologna, alla splendida Ayrton ascoltata con mio figlio all’Ariston di Mantova. E ripensavo alla zia di Lucio, che di mia madre era conoscente, e che abitava nella casa dopo la mia, al 4 di via Andrea Costa a Bologna. Perché proprio di lei avevo parlato con Lucio dopo il suo concerto con Francesco De Gregori nel febbraio 2011 . E in quell’incontro, aveva ricordato la sua promessa di venire a cantare in Oncologia a Carrara che la prima volta era “saltata” in quanto trattenuto più a lungo dal sindaco Matteo Renzi, ma che finito il tour con De Gregori, si sarebbe realizzata. Caro Lucio, tu non verrai da noi,ma non importa. Le tue parole e la tua musica ci appartengono come le ali alle rondini che stanno per arrivare», conclude   Maurizio Cantore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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